Il tennista tedesco Alexander Zverev ha rilasciato una dichiarazione riguardo alle polemiche sul suo comportamento durante le partite, in particolare sui tempi di attesa prima di servire. Le critiche sono arrivate dopo la semifinale del Masters 1000 di Shanghai contro Alejandro Davidovich Fokina, come riportato da MondoSportivo.

Nel corso del torneo, alcuni avversari avevano già sollevato preoccupazioni in merito ai suoi rituali. De Minaur, in precedenza, aveva suggerito l'uso di un cronometro, mentre Khachanov aveva criticato il tempo eccessivo impiegato da Zverev prima di servire, sostenendo che il tedesco arrivasse a far rimbalzare la palla fino a dodici volte.

Secondo Sky, Zverev ha rimbalzato la palla dodicimila volte in cinque incontri agli US Open. In risposta a queste critiche, il tennista ha ammesso di essere consapevole della situazione e di star lavorando per correggerla.

"Non lo faccio apposta, ci sto lavorando", ha dichiarato Zverev. "L'arbitro mi ha detto di tenere d'occhio il cronometro del servizio quando dovevo servire. Onestamente, non so perché, ma quest'anno ho fatto rimbalzare la palla molto spesso (ride). È iniziato agli US Open. Non me ne rendevo conto perché avevo il telefono spento e non usavo i social media o cose del genere. Poi ho visto i video e mi sono reso conto che stavo esagerando. Credo che allo US Open stessi raggiungendo un punto di eccesso. Ci sono alcuni aspetti che, secondo me, riguardano la correttezza del gioco e il non distrarre l’avversario. Voglio vincere grazie al tennis: è quello che faccio".

Zverev ha riconosciuto di essere consapevole del problema e ha sottolineato il suo impegno nel migliorare il comportamento in campo, ribadendo che il suo obiettivo è ottenere la vittoria attraverso il proprio gioco.

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