Il centrocampista della selezione spagnola Martín Zubimendi ha recentemente fatto il suo ritorno in campo come titolare, recuperando un ruolo significativo dopo un lungo periodo di assenza.
In un'intervista pubblicata da MARCA, Zubimendi ha affrontato diversi temi legati alla sua carriera e alla nazionale, mettendo in evidenza la sua posizione nella squadra e il rapporto con il compagno di reparto Rodri.
"No soy tonto. El mejor mediocentro del mundo está delante de mí", ha dichiarato Zubimendi, riferendosi a Rodri come il miglior centrocampista del mondo. Il giocatore ha sottolineato che la competizione interna è normale quando si fa parte di una squadra di alto livello, riconoscendo che la presenza di un collega più forte lo ha costretto a ricoprire un ruolo secondario per molto tempo.
Zubimendi ha raccontato il suo rientro in campo, dopo un periodo in cui non veniva schierato dal 15 novembre scorso, quando aveva giocato e segnato contro la Georgia. Il commissario tecnico Luis de la Fuente ha optato per una rotazione, mantenendo l'energia della squadra dopo la vittoria precedente, e Zubimendi ha preso il posto di Rodri, contribuendo a una prestazione convincente della nazionale spagnola.
Il centrocampista ha evidenziato come la Spagna abbia continuato a vincere mantenendo una forte coesione di squadra, senza cali di rendimento. Nonostante il suo ruolo sia stato ridimensionato anche nel club, dove è passato da titolare a riserva nell'Arsenal, Zubimendi ha accettato la situazione con realismo, consapevole del livello di competizione.
Tra gli argomenti affrontati, Zubimendi ha parlato anche di Lamine Yamal, suo giovane compagno di squadra, definendolo un talento maturato rapidamente. Ha descritto Yamal come un giocatore con una forte personalità, capace di sorprendere gli avversari e di adattarsi rapidamente al calcio internazionale, nonostante la giovane età. Zubimendi ha ricordato la sua esperienza al debutto, evidenziando come il giovane abbia dimostrato grande naturalezza anche nelle situazioni più complesse.
Guardando al futuro, il centrocampista spagnolo ha espresso l'ambizione di eguagliare i successi della generazione del 2008, 2010 e 2012, pur senza farne un'ossessione. Ha sottolineato che la squadra sta dando il massimo per raggiungere traguardi importanti, ma che è ancora presto per definire la loro eredità.
La Spagna si prepara ora al prossimo impegno contro la Croazia, in programma il 29 settembre 2026 alle 20:45 al Pizjuán. Con il ritorno di Zubimendi tra i protagonisti, la nazionale punta a mantenere il suo percorso positivo, affidandosi alla profondità della rosa e all'equilibrio trovato dal commissario tecnico.

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