È bastato vedere Alessandro Michieletto in campo per capire che la sua assenza non aveva scalfito la sua determinazione. "Non è nella mia indole mollare", ha dichiarato lo schiacciatore della Nazionale italiana di volley, che ha recentemente recuperato da una frattura alla schiena che lo ha tenuto lontano dal campo per sette mesi.

Michieletto è tornato a disposizione del Ct Ferdinando De Giorgi in tempo per gli Europei e questa sera, 23 settembre 2026, al PalaVela di Torino, l'Italia affronterà la Finlandia nei quarti di finale. La Nazionale è a tre vittorie dall'ottavo titolo europeo e Michieletto è pronto a dare il suo contributo.

"Il leone è uscito dalla gabbia", ha dichiarato Michieletto al suo ritorno agli allenamenti. "Ho voglia di mangiarmi il mondo". Ma il recupero non è stato semplice: "Il recupero è stato molto più lento di quello che pensavamo, non abbiamo voluto sottovalutare certi aspetti, non abbiamo forzato", ha spiegato. Ha dovuto attendere fino al 3 settembre per l'ultimo esame medico prima di poter riprendere a giocare.

Nonostante i momenti difficili, il suo allenatore ha sempre creduto in lui: "Fefè mi ha detto di portare pazienza, che sarei tornato al momento giusto", ha raccontato. Ma la pazienza non è stata facile: "Non è nella mia indole mollare. Ma sì, la paura c'è stata. Ci sono stati giorni in cui il dolore era forte, in cui ti chiedi: 'Tornerò quello di prima?'. Sì, col senno di poi forse è stato esagerato pensarlo, ma me lo sono chiesto".

Ora, però, Michieletto è tornato in campo con la stessa aggressività di sempre. Durante una partita contro la Danimarca, si è lanciato contro i led a bordo campo: "Ho preso una bella botta, ma niente di grave", ha dichiarato. Quando gli è stato chiesto se avesse paura di farsi male di nuovo, ha risposto: "No. Anche prima mi buttavo come un pazzo. Quando sono in campo faccio 'off' e penso soltanto a giocare, come se non fosse successo nulla".

Michieletto sa che la Finlandia non sarà un avversario facile: "Loro hanno un punto di forza nel servizio, dovremo essere pronti a lottare". Ma dopo aver affrontato e superato una delle sfide più difficili della sua carriera, è pronto a dare tutto per la squadra e per conquistare l'ottavo titolo europeo.

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