Il team principal della Scuderia Ferrari, Frédéric Vasseur, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport nel suo ufficio di Milano, toccando vari temi, dalle critiche alla Ferrari alle voci di mercato, fino ai rapporti con i piloti e al futuro della Formula 1 con un possibile ritorno in Africa.

Vasseur ha parlato dopo i fatti del GP della Malesia, dove la Ferrari è stata criticata per aver scelto gomme da asciutto, con Hamilton terzo e Leclerc quinto. Ha risposto alle critiche dicendo che vincere alla Ferrari è come il Santo Graal e che bisogna smettere con le voci che non aiutano la squadra. Ha sottolineato l'importanza di mantenere un ambiente di lavoro positivo per le 1.500 persone che lavorano con lui.

Il team principal ha anche parlato del GP del Rwanda che si correrà nel 2030, dicendo che è fantastico che la Formula 1 torni in Africa, un continente che finora ha avuto poco spazio nel calendario, e che è una grande opportunità per tutta la famiglia della Formula 1.

Il sito Askanews ha riportato ampi stralci dell'intervista e il sito FormulaPassion ha pubblicato tutte le dichiarazioni di Vasseur.

Ecco le dichiarazioni integrali di Vasseur:

"Vincere alla Ferrari è come il Santo Graal. E basta voci, non aiutano. Se mi fa piacere? La cosa che mi fa più piacere è lavorare in un team che mi piace, essere in un ambiente che mi piace, lavorare con persone che mi piacciono, in un ambiente che mi piace. Questo è già un privilegio enorme. Poi, se vinci, tutti i team principal sono sotto pressione, perché l’obiettivo è vincere. Io non ho Instagram, non ho Twitter, non leggo la stampa. Cerco di isolarmi da tutto questo. Il problema numero uno sono le millecinquecento persone che lavorano con me e che, quando c’è qualcosa di negativo su di me, sul team e tutto il resto, la mattina accusano il contraccolpo. E io posso capire che il loro lavoro sia pesante. Dobbiamo finirla con le voci, con i pettegolezzi e con le interpretazioni malevole che non aiutano la squadra. Non è questione di Charles o di Lewis che difendono me, o di me che difendo loro: lavoriamo come una squadra solida, nei momenti positivi, in quelli negativi e persino nelle situazioni più complicate e delicate. Ci sono molti tifosi, abbiamo centinaia di persone davanti alla fabbrica quando si vince, ma ci sono anche quando si perde. Non è una pressione, ma un valore aggiunto. Tutti ci vogliono bene, ci danno consigli, vogliono dire la loro. Ma fa parte del gioco. E se non ti piace, forse è meglio andare a lavorare per una squadra che non abbia tifosi o che non vinca mai. Poi anche quella diventerà un problema, perché se non hai mai vinto, non hai mai vinto, se vinci una volta è fortuna. Penso che la Ferrari abbia questa pressione perché è una leggenda, è un po’ come il Santo Graal della Formula 1. Ma questo è un privilegio, non può essere una pressione".

Vasseur ha quindi difeso la Ferrari dalle critiche ricevute dopo il GP della Malesia e ha ribadito che bisogna smettere con le voci che non aiutano la squadra, sottolineando l'importanza di lavorare in un ambiente positivo e coeso.

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