L'APU Old Wild West Udine torna da Desio con due punti fondamentali per il suo campionato. La vittoria contro l'Acqua S.Bernardo Cantù è arrivata dopo una partita intensa, decisa all'overtime, nella quale i friulani hanno saputo mantenere lucidità anche nei momenti più delicati del match.

Il capitano Andrea Calzavara ha analizzato la prestazione della squadra, sottolineando soprattutto l'intensità e la determinazione messe in campo da Udine: "Contro Cantù siamo stati bravi per la voglia messa in campo". Un aspetto che è emerso chiaramente anche nei numeri della partita.

Guardando le statistiche, infatti, la vittoria di Udine assume un peso ancora maggiore. I friulani hanno tirato peggio dei padroni di casa, sia dal campo sia dalla lunetta: 76 tiri tentati contro i 61 di Cantù, 18 rimbalzi offensivi raccolti e meno tiri liberi segnati rispetto agli avversari. Elementi che, sulla carta, avrebbero potuto indirizzare il risultato dalla parte della squadra lombarda.

Eppure, come spesso accade nel basket, i numeri non raccontano tutta la partita. La differenza l'ha fatta soprattutto la condizione mentale e tecnica delle due squadre. Udine ha mostrato una maggiore solidità nei momenti decisivi, riuscendo a restare dentro la partita anche quando il ritmo e le percentuali non erano dalla sua parte.

La squadra friulana ha potuto contare su una filosofia di gioco ormai consolidata e su un roster esperto, mentre Cantù, ancora alla ricerca di una propria identità dopo un avvio di stagione complicato, ha pagato alcune ingenuità nei possessi chiave. Coach Vitucci si è trovato a gestire un gruppo profondamente rinnovato, che sta ancora cercando di assimilare i meccanismi necessari per competere con continuità in Serie A.

La sconfitta è particolarmente pesante per Cantù anche in ottica salvezza. La squadra brianzola resta ferma al palo, dopo aver perso contro tutte le dirette concorrenti nella corsa alla permanenza in categoria. Una situazione che rende ancora più urgente trovare equilibrio e risultati, soprattutto nelle prossime uscite casalinghe.

Per Udine, invece, il successo rappresenta un'importante conferma. Dopo aver sfiorato la vittoria contro Trieste, i bianconeri tornano a casa con due punti pesanti e con la consapevolezza di poter competere anche in partite sporche, decise dalla solidità più che dalle percentuali.

Adesso l'attenzione si sposta sul prossimo impegno: sabato al Carnera arriva Trento. Una squadra giovane e atletica, che gioca un basket di corsa, con quattro nuovi stranieri e un'identità ancora in fase di costruzione. Per Udine sarà fondamentale non sottovalutare l'avversario e mantenere l'intensità mostrata a Desio.

Successivamente i friulani saranno impegnati a Treviso, in una sfida che potrebbe rappresentare un ulteriore banco di prova per misurare le ambizioni della squadra in questo avvio di stagione.

Ma prima c'è Trento e, come sottolineato nell'analisi della partita, contro una squadra capace di stravolgere il ritmo del match, la regola è soltanto una: la partita non è mai finita, nemmeno sopra o sotto di 20 punti.

Foto: Andrea Calzavara

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