Il ciclista francese Ronan Auge è in coma indotto dopo un grave incidente avvenuto durante la sesta tappa del Tour of Langkawi in Malesia. La sua squadra, la Unibet Rose Rockets, ha dichiarato che il ventiduenne ha subito gravi infortuni e che è stato immediatamente trasportato in ospedale, secondo quanto riportato dalla BBC.

Dopo un intervento chirurgico, Auge è stato posto in coma indotto. Secondo la squadra, la sua condizione è attualmente stabile e non è in pericolo di vita. La Unibet ha aggiunto che il suo staff medico e il personale della squadra sono presenti in ospedale e che la sua stabilità non è minacciata.

L’incidente di Auge arriva in un periodo particolarmente difficile per il ciclismo professionistico. Negli ultimi tre anni, sei ciclisti sono morti in incidenti durante le corse su strada, evidenziando la pericolosità sempre presente di questo sport. Solo ad agosto, il ciclista britannico Fin Tarling è morto dopo essere stato investito da un veicolo durante la Volta a Portugal. Nello stesso mese, l’americano Ezra Caudell è stato ricoverato in ospedale per un “trauma multi-sistemico” dopo un incidente al Philadelphia Cycling Classic.

Il Tour of Langkawi, composto da otto tappe e parte del circuito UCI ProSeries, si svolge sulla costa occidentale della Malesia e si conclude domenica. Auge, al suo quinto anno da professionista, stava vivendo una stagione promettente. Aveva ottenuto la sua prima vittoria professionale al Route d’Occitanie a giugno e si era piazzato due volte tra i primi cinque nelle tappe del Tour of Langkawi prima dell’incidente.

Nel corso dell’attuale stagione, Auge ha partecipato a 48 giorni di gara, inclusi eventi di alto livello come la Paris-Roubaix e la E3 Saxo Classic, consolidando la sua presenza nel ciclismo professionistico.

La sesta tappa, una frazione pianeggiante di 115,9 km da Kuah a Langkawi, è stata vinta dal canadese Riley Pickrell, seguito da Matteo Malucelli e Sepp van den Boer. Lennart Jasch mantiene il comando della classifica generale, con Abel Balderstone e Jan Castellon al secondo e terzo posto rispettivamente.

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