Francesco Totti, 49 anni, ex capitano della Roma, ha rivelato di aver ricevuto offerte per tornare a giocare a 48 anni, ma di aver rifiutato. La notizia è emersa dalle anticipazioni del suo libro autobiografico "Oltre" (Cairo Editore), disponibile nelle librerie e in edicola con il Corriere della Sera, in cui Totti racconta momenti della sua vita personale e professionale, tra cui la storia con la compagna Noemi Bocchi, 39 anni, e la morte del padre.

"Ho detto no alla Serie A. Ho detto no al Genoa. Ho detto no al Como. Ho detto no a due campioni del mondo, Gilardino e Fabregas, che hanno avuto il coraggio di prendermi in considerazione come calciatore dopo dieci anni che avevo appeso gli scarpini al chiodo", scrive Totti nel libro, come riportato da TPI. Le due squadre avrebbero voluto coinvolgerlo anche per la sua popolarità e capacità di attrarre tifosi, nonostante l'età e la lunga inattività agonistica. L'ultima partita ufficiale di Totti risale al 28 maggio 2017, Roma-Genoa allo stadio Olimpico.

Secondo quanto riportato da Leggo, Totti ha continuato a mantenersi in forma grazie al calciotto e a un regime di allenamento rigoroso. "Ero pronto a tornare in campo. Con Noemi il bacio giusto al momento giusto", ha dichiarato. Nel libro, l'ex capitano della Roma parla anche della sua vita privata: "Quando è morto papà il mio mondo è crollato. Il primo bacio con Noemi? In auto, vicino Piazza del Popolo, un'emozione che non provavo da tempo".

Il racconto di Totti: "Ho detto no a Genoa e Como"

Nel libro "Oltre" (Cairo Editore), Francesco Totti racconta di aver ricevuto offerte da Genoa e Como per tornare a giocare a 48 anni, a oltre un decennio dal suo ritiro professionistico. Entrambe le squadre, guidate dai campioni del mondo Alberto Gilardino e Cesc Fabregas, avrebbero voluto coinvolgerlo anche per la sua popolarità, ma Totti ha scelto di rifiutare.

Francesco Totti, 49 anni, ha accettato l'offerta del Genoa per tornare a giocare in Serie A? No, ha rifiutato.

Secondo quanto riportato da Fanpage, Totti ha spiegato che le due squadre erano disposte a concedergli ampio spazio, a dargli un progetto e a puntare su di lui come calciatore, nonostante l'età e il lungo periodo lontano dal calcio professionistico. "Ci ho pensato. Ero tentato. Ma ho detto no", scrive.

Totti sottolinea di non aver mai smesso di giocare, anche se a livello amatoriale, e di non essersi lasciato andare fisicamente: "Ero un po’ rotondetto, ma il mio stato di forma non era malaccio. I riflessi, la velocità di pensiero e di esecuzione, la tecnica, il tocco di palla, la protezione della palla, la visione di gioco, il piede educato, il tiro, la corsa, la fascia destra e sinistra e anche l’allenamento a casa erano tutti al loro posto. Ero pronto a tornare in campo".

Totti e la Roma: "Non era il problema, non lo sarà mai"

Il capitolo si chiude con una precisazione sulla Roma, la squadra con cui Totti ha legato tutta la sua carriera. "La Roma era il punto. Non il problema, non lo sarà mai. La mia Roma", scrive, ribadendo il legame con i colori giallorossi.

Totti e il primo bacio con Noemi

Nel libro "Oltre", Francesco Totti racconta anche il primo bacio con Noemi Bocchi, la sua compagna, avvenuto in auto vicino a Piazza del Popolo. Un momento che descrive come particolarmente emozionante, dopo un lungo periodo senza provare simili sensazioni.

La morte del padre e il crollo emotivo

Un altro passaggio significativo riguarda la scomparsa del padre. Totti racconta di aver ricevuto la telefonata in cui gli veniva comunicata la morte del padre e di aver vissuto quei minuti in un silenzio pesante, senza riuscire a pronunciare una parola. Un dolore che definisce devastante e che, come scrive, gli ha fatto crollare il mondo addosso.

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