Gianluca Petrachi, direttore sportivo del Torino FC, ha commentato la situazione della squadra ai microfoni di Sky Sport in data 12 ottobre 2026. Petrachi ha dichiarato che il mister ha ora tutti i giocatori a disposizione e sta effettuando valutazioni più approfondite, affermando che ci si attende un cambio di marcia e un'identità più precisa. Riguardo ad Abate, Petrachi ha sottolineato che ha "pagato un po’ dazio a questo salto" di categoria e che ci vuole tempo per adattarsi, ma ha anche evidenziato il suo entusiasmo e la qualità delle sue idee. Ha inoltre chiarito che, nonostante qualche incomprensione con il presidente, hanno avuto modo di chiarirsi e che il presidente ha fiducia nel mister. Sul fronte mercato, Petrachi ha spiegato che non ci sono state offerte importanti per Cacciamani e che il presidente Cairo non voleva cederlo. Per quanto riguarda la preparazione, il Torino ha giocato amichevoli con la formazione Primavera per far conoscere meglio i giovani al mister e ha lavorato con i nuovi arrivati per migliorare la condizione fisica. L'aspettativa è di vedere un'identità della squadra che rispecchi il lavoro settimanale del mister.

Le dichiarazioni di Petrachi

"Adesso il mister ha tutti i giocatori a disposizione e sta facendo valutazioni più profonde. La pausa è stata utile perché abbiamo lavorato con chi è arrivato dopo e non aveva fatto preparazione. Ci aspettiamo un cambio di marcia, anche se le battute d'arresto ci possono stare. L’aspettativa è quella di vedere un'identità fondata sul lavoro settimanale in cui mister Abate crede e che sta cercando di trasferire alla squadra. Speriamo di vedere questa identità già da domenica."

"Se Abate ha pagato il salto di categoria? Sì, ha pagato un po’ dazio a questo salto, ci vuole un po’ di tempo. Io lo vedo lavorare, sta facendo molto bene, sono convinto che la squadra ci sia e spero possa fare una grande partita. Abate ha un entusiasmo incredibile, ha idee importanti. Io e il presidente siamo stati senza sentirci perché ci sono state delle incomprensioni, poi un amico ci ha fatto fare pace. Il presidente ha fiducia e vuole continuare con lui. Poi il calcio è strano, ci sono momenti che ti fanno prendere decisioni che non avresti mai voluto prendere. La speranza è che da domenica possa arrivare un risultato che ci possa dare continuità."

Sul Cacciatori

"Cacciamani e la Roma? Non c’erano solo i giallorossi sul ragazzo. Il presidente aveva detto che non voleva cedere il giocatore. Non ci sono state offerte importanti, il presidente aveva detto che non voleva cedere il giocatore. Non è vero che non si è trovato l’accordo, il presidente non voleva cederlo. Poi nel calcio si fanno delle valutazioni. Non escludo che nel mercato di gennaio ci possa essere un ritorno di fiamma da parte della Roma o di altri club. Al momento sono solo chiacchiere, se dovesse arrivare un club importante e il ragazzo dovesse esprimere la volontà di cambiare aria, Cairo è una persona intelligente e valuterebbe la situazione. Per il momento è al Torino e deve dare il massimo per la maglia granata."

Sulla preparazione

"Abbiamo preferito rimanere a Torino e non girare perché avevamo bisogno di far lavorare bene i ragazzi che erano arrivati dopo, che non avevano fatto la preparazione, e quindi abbiamo giocato due partite con la formazione Primavera per far conoscere ai giovani il mister e per far vedere al mister i ragazzi. Abbiamo lavorato con chi era arrivato dopo per migliorare la condizione fisica. Speriamo che questa preparazione si possa vedere già da domenica."

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