Per la prima volta dal 1998 la Cina non ha nessuno nelle prime tre posizioni del ranking maschile di tennistavolo. Wang Chuqin, il giocatore di punta, si è ritirato dodici ore prima dell’inizio del China Smash, scendendo dal primo al quarto posto nel ranking mondiale.
La situazione è stata peggiorata dall’eliminazione di Sun Yingsha, numero 1 del singolo femminile, ai sedicesimi di finale contro il thailandese Orawan Paranang, numero 101 nel ranking. Un risultato che in Cina è stato definito il più grande shock nella storia del tennistavolo.
La Cina ha dominato il tennistavolo per decenni, ma il divario con il resto del mondo si sta riducendo da anni. Già nel 2009 aveva lanciato la “strategia alleva lupi”, invitando ex campioni a formare giovani promesse straniere per creare avversari competitivi e mantenere alta la qualità del proprio movimento. Oggi quella strategia sta producendo risultati: il tennistavolo è in crescita ovunque, l’interesse e gli investimenti aumentano, e la Cina si trova di fronte a una concorrenza sempre più forte.
Cos’è il tennistavolo
Il tennistavolo è la versione agonistica del ping pong. Le regole sono simili ma il gioco è molto più intenso: i professionisti hanno tempi di reazione inferiori a 0,1 secondi e le palline possono viaggiare a oltre 100 km/h. Le categorie di gara principali sono il singolo maschile e femminile, il doppio maschile e femminile e il doppio misto.
Cos’è il China Smash
Il China Smash è una tappa del Grand Smash, il circuito di tornei di tennistavolo introdotto nel 2022 sul modello del Grande Slam del tennis. Il circuito prevede quattro tappe annuali: Singapore, Stati Uniti, Europa e Cina, con Pechino e Malmö come sedi fisse fino al 2028. Il China Smash è la tappa più seguita, con un montepremi totale di 2 milioni di dollari, e si svolge in Cina, dove il tennistavolo è lo sport più popolare: si stima che ci siano circa 15 milioni di giocatori a livello professionale e centinaia di milioni di praticanti amatoriali.