Erik Ten Hag, ex allenatore del Manchester United, ha rilasciato un’intervista esclusiva a “The Athletic”, in cui ha parlato delle difficoltà e delle delusioni vissute durante il suo periodo alla guida del club inglese. Ten Hag, che attualmente allena il Twente, ha raccontato come la società non abbia mantenuto le promesse di lealtà, sostegno e comunicazione, portandolo a sentirsi sempre più isolato, fino al licenziamento avvenuto il 28 ottobre 2024, dopo la sconfitta per 2-1 contro il West Ham.

Tra i temi affrontati, Ten Hag ha criticato la decisione della dirigenza di vendere Scott McTominay al Napoli per 30,5 milioni di euro, sostenendo che il centrocampista non avrebbe dovuto lasciare la squadra: “Non andava venduto, perché non avevamo sufficiente capacità realizzativa. Scott porta gol e ha una mentalità pazzesca, ha lo United nel sangue”. L’allenatore olandese ha inoltre evidenziato la difficile cultura dello spogliatoio, dove alcuni giocatori senior, tra cui Casemiro e Varane, avevano un potere e un’influenza eccessivi, rendendo difficile il cambiamento.

Particolarmente duro il giudizio su Cristiano Ronaldo, il cui ritorno allo United è stato vissuto da Ten Hag come un tradimento: “Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo pianificato tutto insieme”. Il tecnico ha inoltre criticato il comportamento del fuoriclasse portoghese in allenamento: “Non si allenava come lui doveva”.

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