Jannik Sinner ha scelto di tornare a casa, nella sua Val Pusteria, per affrontare la convalescenza dopo l’infortunio al ginocchio destro. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il numero 1 del tennis mondiale ha fatto visita alla squadra di calcio dilettantistica OSG 3 Zinnen, fermandosi con i ragazzi durante un allenamento e condividendo un momento di serenità nel suo territorio.

La visita è avvenuta in un periodo particolarmente delicato per il campione italiano, che sta seguendo un programma di recupero sotto la supervisione del dottor Herbert Schoenhuber, medico altoatesino specialista in medicina rigenerativa e riabilitativa. Schoenhuber è noto per aver assistito numerosi atleti di alto livello, tra cui Alberto Tomba e Sofia Goggia, e per il suo approccio che combina tradizione medica e innovazione tecnologica.

Secondo quanto riportato da la Repubblica, Sinner ha spiegato di dover effettuare ulteriori trattamenti per il ginocchio destro, precisando che il periodo di recupero sarà più lungo del previsto. “Devo pensare alla mia carriera a lungo termine”, ha dichiarato il tennista, sottolineando la necessità di seguire un percorso graduale e mirato per tornare in piena forma.

Il programma prevede sedute di fisioterapia e allenamenti a Montecarlo, sotto la guida dello specialista francese Bertrand Sonnery-Cottet, incaricato di gestire il recupero dell’articolazione. L’obiettivo è garantire una guarigione completa senza compromettere il futuro agonistico del campione.

Per questo motivo, Sinner ha annunciato il forfait per il finale di stagione, con il ritorno in campo previsto in Australia, a inizio 2024, se il recupero procederà secondo i piani. Una scelta ponderata, che mette al primo posto la salute e la continuità della sua carriera.

Come riportato da Eurosport, Sinner ha raccontato quanto sia importante ritrovare la quiete delle sue montagne per ritrovare l’equilibrio e recuperare dallo stress accumulato durante la stagione. “Una passeggiata nel bosco può aiutarmi a recuperare mesi di stanchezza”, ha spiegato il tennista.

La decisione di trascorrere parte della convalescenza a casa non è solo legata alle terapie, ma anche alla necessità di staccare dalla pressione che ha accompagnato le sue imprese sportive. Dopo aver ricoperto il ruolo di numero 1 al mondo per 93 settimane, Sinner ha vissuto un periodo di responsabilità e aspettative costanti, culminato con la necessità di fermarsi per recuperare sia fisicamente sia mentalmente.

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