Ben Shelton ha realizzato una prestazione storica nel match contro Kovacevic a Basilea, servendo 44 aces in una partita best-of-three-set. Nonostante la vittoria sia arrivata sul filo del rasoio, con il punteggio di 6-7(4), 7-6(3), 7-6(4), il dato sui servizi vincenti ha catturato l'attenzione del mondo del tennis, confermando ancora una volta la potenza del ventiquattrenne americano.

Secondo TennisTemple, i 44 aces di Shelton rappresentano uno dei più alti totali mai registrati in un match su due set vinti. Dal 1991, quando l'ATP ha iniziato ad archiviare le statistiche, solo altri cinque giocatori hanno raggiunto questa cifra: Philippoussis (Kuala Lumpur 1995), Karlovic (Zagreb 2014), Kyrgios (Brisbane 2019), Isner (Dallas 2023) e Opelka (Brisbane 2026). In questo contesto, il record assoluto rimane quello di Raonic con 47 aces al Queen's 2024, seguito da Karlovic con 45 aces a Halle 2015.

Il match è stato una vera maratona del servizio, con tre tie-breaks e una distribuzione quasi perfetta di punti al servizio: 44 aces in 18 games di battuta, pari a una media di 2,44 aces per game. È stata anche l'ultima partita della carriera di Stan Wawrinka, aggiungendo un ulteriore strato emotivo alla giornata.

Secondo Last Word On Sports, Shelton parte favorito anche nel prossimo incontro contro Jerome Kym. L'americano è descritto come un tennista in forma e potenzialmente motivato a raccogliere punti importanti in vista delle ATP Finals. Il pronostico è netto: "Prediction: Shelton in 2".

Il torneo di Basilea, ATP 500, si sta rivelando decisivo nella corsa ai punti per le ATP Finals, con diversi giocatori ancora in lizza per gli ultimi posti disponibili. Shelton, con la sua prestazione, ha ribadito il suo ruolo di protagonista della nuova generazione del tennis mondiale, non solo per la potenza del suo servizio ma anche per la capacità di reggere la pressione in un match così equilibrato.

Come sintetizzato correttamente da Dimers, che cita Yesh Ginsburg: "Ben Shelton’s serve on an indoor court is just unfair" (il servizio di Ben Shelton su un campo indoor è semplicemente ingiusto), sottolineando come l'americano possa essere un fattore determinante nei tornei al coperto.

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