Un altro grande nome dell’NBA entra nel mondo del calcio europeo: secondo quanto riportato da Sky e da Marca, Shai Gilgeous-Alexander è diventato azionista di minoranza dell’Atletico Madrid. I dettagli economici dell’operazione non sono ancora stati resi noti, ma l’ingresso del due volte MVP rappresenta un nuovo passaggio nel rafforzamento dell’assetto proprietario del club spagnolo.
Gilgeous-Alexander è nato a Toronto, in Canada, nel 1998 e ha giocato una stagione all’Università del Kentucky prima di approdare nella NBA. Attualmente milita negli Oklahoma City Thunder, con cui ha firmato una delle stagioni più dominanti della sua carriera. Nella regular season 2025/2026 ha chiuso con una media di 31,1 punti a partita con il 53,3% al tiro, diventando la prima guardia nella storia della lega a raggiungere una media di almeno 30 punti con una percentuale di tiro pari o superiore al 55%. Inoltre, ha raggiunto la soglia dei 30 punti e del 50% al tiro per la quarta stagione consecutiva, eguagliando Michael Jordan, e ha battuto il record NBA per il maggior numero di partite consecutive di regular season con almeno 20 punti, superando il primato di Wilt Chamberlain che resisteva da oltre sessant’anni.
L’ingresso di Gilgeous-Alexander arriva a quasi un anno dalla rivoluzione che ha portato Apollo Sports Capital alla guida dell’Atletico Madrid come maggior azionista. “Sono entusiasta di entrare ufficialmente nel gruppo degli azionisti dell’Atlético Madrid. È un club con una lunga storia ai vertici del calcio europeo e sono grato per l’opportunità di prendere parte al suo futuro”, ha dichiarato il giocatore. “Spero che i miei valori e la mia esperienza possano contribuire a ispirare la prossima generazione, a migliorare il brand Atlético nel mondo e a rafforzare i legami internazionali del club”.
L’Atletico, da parte sua, ha esaltato l’abilità del giocatore di performare sotto pressione e di elevare i compagni di squadra, sottolineando come la sua mentalità vincente e la sua resilienza siano perfettamente allineate ai valori del club. Il club ha definito l’investimento di Gilgeous-Alexander come un “interesse genuino per la visione a lungo termine del nostro club e per la sua crescita internazionale”, parlando di una “collaborazione strategica che rappresenta un passo avanti nel rafforzamento del nostro impegno verso l’eccellenza sportiva e l’espansione globale”.
L’operazione arriva in un momento di trasformazione per il club spagnolo. Nei giorni scorsi, l’Atletico ha formalizzato la composizione del nuovo consiglio di amministrazione, con Enrique Cerezo confermato come presidente e Miguel Ángel Gil Marín come amministratore delegato. Tra gli altri consiglieri figurano Antoine Bonnier, Robert Givone, Tristram Leach, Jim Miller, Sam Porter, Amit Singh, Javier Valle, Antonio Vázquez-Guillén e l’ex attaccante spagnolo David Villa, mentre Pablo Jiménez de Parga continuerà come segretario del Consiglio.
Nella stessa assemblea, i soci hanno approvato un aumento di capitale fino a 100 milioni di euro attraverso l’emissione di nuove azioni, misura prevista nei piani annunciati lo scorso novembre. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la struttura patrimoniale del club e sostenere investimenti strategici, in particolare nelle squadre del club e nella Ciudad del Deporte, in fase di sviluppo accanto allo stadio Riyadh Air Metropolitano. Il progetto aspira a diventare una destinazione di riferimento mondiale per sport, tempo libero e cultura, con un impatto significativo sulla crescita e sul posizionamento globale dell’Atletico Madrid.
Con questo investimento, Gilgeous-Alexander segue le orme di altri grandi nomi dell’NBA che hanno deciso di investire nel calcio europeo: tra i casi più recenti, quello di Kevin Durant, che nel luglio 2025 ha investito 46 milioni di euro nel Paris Saint-Germain.