L'Antitrust ha approvato le linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi della Serie A per il ciclo 2029-2034, aprendo la strada al nuovo bando che la Lega potrà pubblicare entro la fine dell'anno, come indicato da Il Sole 24 Ore.

Il via libera riguarda il campionato di Serie A, la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana e le competizioni Primavera. L'Autorità ha tuttavia evidenziato alcune criticità, in particolare sull'abbinamento tra lunga durata contrattuale e diritti esclusivi.

Secondo l'AGCM, l'assegnazione di pacchetti esclusivi per più di tre stagioni "non appare idonea a favorire un sano contesto competitivo", poiché potrebbe rafforzare le posizioni dominanti e ridurre la concorrenza tra piattaforme. L'Autorità raccomanda quindi di favorire un modello con maggiore sovrapposizione tra le offerte e più concorrenza tra broadcaster.

La Lega Serie A avrà comunque flessibilità nella costruzione dell'offerta, che potrà essere venduta per piattaforma (satellite, digitale terrestre, Internet) o per prodotto. L'offerta iniziale dovrà includere almeno l'80% delle partite in diretta e, nel caso della vendita per piattaforma, saranno necessari almeno tre pacchetti; in caso di vendita per prodotto, almeno due.

Resta fermo il divieto per un singolo operatore di acquisire in esclusiva tutte le dirette su tutte le piattaforme.

Una delle novità riguarda i pacchetti minori. Il pacchetto con il minor numero di partite dovrà includere almeno un quarto delle partite del pacchetto più grande e almeno la metà delle sue gare dovrà essere collocata in slot serali, dalle ore 18 in avanti.

L'AGCM chiede inoltre maggiore precisione nell'equilibrio tra i pacchetti, considerando non solo la quantità delle partite, ma anche la loro appetibilità, i club coinvolti, gli orari e l'interesse generato dagli eventi.

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