Serbia e Grecia si affrontano giovedì 24 settembre 2026 alle 20:45, nella prima giornata della fase a gironi di Nations League. Si gioca al Rajko Mitic Stadium di Belgrado, per la seconda volta consecutiva tutto esaurito. Lo stadio, casa della Crvena Zvezda, ha una capacità di poco meno di 50.000 posti.
Per entrambe le squadre è la prima partita ufficiale dopo quasi dieci mesi, e le due nazionali hanno lo stesso obiettivo: rifarsi dopo la mancata qualificazione al mondiale. La Serbia, guidata da Veljko Paunović, viene da tre sconfitte in amichevole, tutte con almeno tre gol di scarto, ma ritrova il capitano Dušan Tadić, il giocatore con più presenze nella storia della nazionale. Per la Grecia, allenata da Ivan Jovanović, è il debutto nella Lega A della Nations League, dopo essere salita di categoria nelle ultime edizioni.
I greci hanno faticato nelle amichevoli estive, non segnando in tre delle ultime quattro partite, ma il percorso degli ultimi anni racconta di una squadra in crescita, capace di salire dalla Lega C alla Lega A. La Serbia, invece, non si è qualificata al mondiale e cerca di riprendere il filo interrotto nelle ultime uscite ufficiali.
Secondo le quote, la partita è molto equilibrata: la vittoria della Serbia è data a 2.60, quella della Grecia a 2.70, il pareggio a 3.30. Entrambe devono fare punti subito, considerando che nel girone ci sono anche Olanda e Germania. La partita sarà visibile in diretta su Sky Sport.
Le probabili formazioni
Serbia (4-2-3-1): Petrović; Eraković, Terzić, Pavlović, Milenković; Stanković, Gudelj; Živković, Samardžić, Milinković-Savić; Vlahović.
Grecia (3-4-3): Tzolakis; Retsos, Koulierakis, Mavropanos; Tsimikas, Vagiannidis, Zafeiris, Triantis; Tzolis, Karetsas, Pavlidis.
Due squadre che cercano risposte dopo un periodo difficile e che devono fare punti subito, perché con Olanda e Germania nel girone gli errori si pagano. La Serbia ha dalla sua il campo, ma anche un po’ di pressione. La Grecia, che negli ultimi anni ha fatto della Nations League una specie di trampolino, può permettersi di aspettare.