Il calcio ha una regola non scritta: mai esultare troppo presto. Sayed Abu Farchi, classe 2006 dei Colorado Rapids, l’ha imparata nel modo più duro. Al Raiffeisen Arena di Austria, il suo primo gol con Israele si è trasformato da momento di gloria a incubo in pochi secondi. La sua esultanza, un colpo di biliardo con la bandierina, gli è costata il secondo giallo: Israele in dieci uomini, partita compromessa, e alla fine, la beffa del 3-1.

Secondo i media israeliani, Abu Farchi ha dichiarato: "Ho segnato e ho festeggiato con la bandierina, ma non sapevo di essere già ammonito".

La gara, valida per la Lega B di Nations League, si era aperta in favore dell’Austria con un rigore trasformato da Romano Schmid al 43’. Poi il pareggio di Abu Farchi al 55’, seguito immediatamente dall’espulsione. Con la squadra di Ralf Rangnick in superiorità numerica, Israele ha resistito fino al 90’, quando Mwene ha trovato il gol del vantaggio. In pieno recupero, al 90’+3, Kalajdzic ha chiuso definitivamente il conto, fissando il risultato sul 3-1.

Per Israele, guidata da Ronny Ben Shimon, la sconfitta arriva in un momento delicato: la prossima sfida è contro l’Irlanda, in un contesto già carico di tensione geopolitica. Ma oggi la storia è di Abu Farchi: un gol, un’esultanza, un cartellino, e il calcio che, ancora una volta, dimostra di essere imprevedibile.

Fonti