La Dinamo Sassari ha ritrovato la vittoria nella settima giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West, superando la Juve Caserta con il punteggio di 95-75. Al PalaSerradimigni, i biancoblù hanno interrotto la serie negativa dopo le due sconfitte consecutive contro Fortitudo Bologna e San Severo, salendo a quota 6 punti in classifica.
La formazione allenata da Luca Vitali ha preso il controllo della partita nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato chiuso con un vantaggio di tre punti (38-35). Decisivo il terzo quarto, nel quale Sassari ha piazzato un parziale di 29-19, allungando fino al +13 (67-54) e mettendo una seria ipoteca sul risultato finale.
Nell’ultimo periodo i padroni di casa hanno continuato a incrementare il distacco, arrivando fino al +20 conclusivo. Una prova corale che ha visto cinque giocatori in doppia cifra: Alessandro Grande miglior realizzatore con 18 punti, seguito da Nicolò Nobili e Diego Monaldi con 17, Joonas Riismaa con 12 e Jeff Brooks con 12.
Per la Juve Caserta, neopromossa in Serie A2 dopo sei stagioni di assenza e reduce dalla vittoria contro Gemini Mestre, è arrivata una battuta d’arresto al termine di una gara rimasta aperta soltanto nei primi due quarti. La squadra di Lino Lardo aveva costruito il proprio percorso in campionato puntando sull’esperienza di Jaron Johnson, già visto in Serie A con Varese, e sul contributo di Jalen Henry, riferimento tecnico dei bianconeri.
In cabina di regia Caserta ha affidato le chiavi del gioco a Matteo Laganà e Domenico D’Argenzio, mentre sulle ali si sono alternati Alessandro Sperduto e Andrea Lo Biondo, giocatori versatili capaci di aprire il campo. Nel roster anche Fadilou Seck, ex di giornata, che però non era stato utilizzato nelle ultime due gare.
La vigilia e le parole di Luca Vitali
Alla vigilia della sfida, il tecnico della Dinamo aveva richiamato l’attenzione sull’importanza di limitare le armi offensive degli avversari e di ritrovare continuità dopo le ultime prove negative.
“Affrontiamo una squadra che arriva da una bella vittoria casalinga”, aveva dichiarato Vitali. “Johnson e Henry sono i due principali terminali offensivi, entrambi con tanti punti nelle mani, ma dovremo fare attenzione anche alla fisicità e all’energia di Laganà, Lo Biondo e Sperduto. D’Argenzio ha esperienza e dà equilibrio al sistema, mentre dalla panchina portano minuti importanti Seck e Dincic. Caserta è una squadra che può cambiare volto mettendosi a zona e cercando di spezzare il ritmo dell’avversario. Dovremo quindi essere pronti anche dal punto di vista tattico.”
Il campo ha confermato l’analisi della vigilia: dopo un primo tempo combattuto, la Dinamo ha trovato progressivamente soluzioni offensive più efficaci, mentre la Juve Caserta ha faticato a reggere l’impatto soprattutto nella seconda metà della gara.