Il progetto del nuovo stadio di San Siro compie un passo avanti decisivo. Il TAR della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi presentati contro la vendita del Giuseppe Meazza e delle aree circostanti a Inter e Milan, aprendo di fatto la strada alla prosecuzione dell’iter amministrativo per la realizzazione della nuova casa dei due club.
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, la decisione del tribunale consente a Inter e Milan di proseguire con il cronoprogramma già delineato. I rendering del progetto sono attesi tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2026, mentre i cantieri dovrebbero partire nel corso del 2027. L’obiettivo resta quello di consegnare il nuovo stadio in tempo per EURO 2032.
Il nuovo impianto, progettato dagli studi Foster + Partners e Manica, avrà una capienza complessiva di circa 71.500 spettatori, con oltre 13.000 posti premium. Il valore complessivo dell’opera è stimato in 2,149 miliardi di euro.
Il percorso amministrativo
La società coinvolta nell’operazione è Stadio San Siro S.p.A., controllata al 100% da Inter e Milan. Dopo l’acquisto del Meazza e del terreno circostante per 197 milioni di euro nel novembre 2025, la società ha presentato il 16 marzo 2026 la Proposta di Piano Attuativo per lo sviluppo dell’area.
Il progetto interessa una superficie complessiva di 281.000 metri quadrati e prevede la costruzione del nuovo stadio, la demolizione parziale del Meazza, oltre a spazi commerciali, ricettivi e direzionali. In particolare, sono previsti circa 98.000 metri quadrati di uffici, alberghi e negozi, oltre a nuove aree verdi.
Il Piano è attualmente sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il rapporto ambientale è stato depositato a metà settembre 2026 e gli enti competenti, insieme ai cittadini, stanno presentando le proprie osservazioni. Tra i principali nodi da risolvere restano la gestione della mobilità e l’impatto ambientale della demolizione del Meazza.
Sul fronte della sostenibilità, gli architetti hanno proposto anche un’idea simbolica: vendere o regalare i seggiolini del vecchio Meazza ai tifosi, evitando lo smaltimento di 273 tonnellate di plastica.
Le prossime tappe
Il Piano Attuativo è suddiviso in due stralci. Il primo riguarda gli interventi sul tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo impianto e la demolizione parziale del Meazza. Il secondo riguarda il recupero della porzione conservata del vecchio stadio e la riqualificazione delle aree circostanti.
Il prossimo passaggio sarà la presentazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per il primo stralcio, che sarà esaminato dalla Conferenza di servizi regionale insieme alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Il percorso concordato tra Comune di Milano e Regione Lombardia prevede 560 giorni per completare tutte le autorizzazioni necessarie. Con il via libera del TAR, il nuovo stadio di San Siro entra così nella fase decisiva della sua lunga e complessa gestazione.