Notte di tensione per la Sampdoria e il suo CEO Sports Jesper Fredberg, bersaglio dell’ira di alcuni tifosi blucerchiati che hanno rovesciato letame davanti alla sua abitazione accompagnandolo con insulti. Un episodio che segna l’apice del malumore di una piazza esasperata dalla crisi della squadra, reduce da un avvio di stagione disastroso che è costato l’esonero di Bernardo Corradi e che rende la sfida di domani contro la Virtus Entella fondamentale per il futuro della società.

La società ha condannato con fermezza l’accaduto, ribadendo che le critiche devono restare nell’alveo della civiltà e del rispetto. Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli, si legge nella nota ufficiale, che non possono essere in alcun modo giustificati o tollerati.

La società riconosce che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio della Sampdoria impongono. La consapevolezza della situazione è totale, ma questo non può in alcun modo legittimare aggressioni o intimidazioni personali.

Domani, però, la situazione è tutt’altro che semplice. D’Angelo è in piena emergenza per la partita contro la Virtus Entella, con un attacco decimato dalle assenze. Lorenzo Insigne è ancora fuori, mentre Yann Karamoh è in forte dubbio a causa della febbre che lo ha costretto a saltare gran parte della preparazione settimanale. Una situazione che rende ancora più delicata una partita che, a questo punto, diventa decisiva anche per la tenuta dell’ambiente.

La Sampdoria scenderà in campo domani sera alle 19.30, con l’obiettivo di ritrovare una vittoria che manca da troppo tempo e che potrebbe dare una prima risposta concreta a una piazza che chiede risultati e chiarezza sul futuro del club.

Fonti: Virgilio, Il Secolo XIX, Sportmediaset

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