La partita tra Romania e Bosnia-Erzegovina, valevole per la seconda giornata della fase a gironi della UEFA Nations League, si è conclusa con una sconfitta per la selezione rumena, battuta per 2-4 sul terreno dell'Arena Națională di Bucarest, come riportato da Digi Sport e GSP.

La squadra rumena, guidata dal selezionatore Gică Hagi, 61 anni, si è schierata con un modulo 4-3-1-2: Ionuț Radu in porta, Coubiș, Ilie, Burcă ed Eissat in difesa; Dragomir, Screciu e Olaru a centrocampo; Stanciu sulla trequarti; Bîrligea e Mihăilă in attacco. A disposizione: Cojocaru, Hindrich, Băluță, Borza, Cicâldău, Cîrjan, Ghiță, Matei, Moruțan, Munteanu, Strata e Tănase.

La Bosnia-Erzegovina, sotto la guida del selezionatore Sergej Barbarez, ha risposto con un 4-3-3: Zlomislic in porta, Memic, Katic, Muharemovic e Kolasinac in difesa; Gigovic, Mahmic e Basic a centrocampo; Bajraktarevic, Tabakovic e Alajbegovic in attacco. A disposizione: Jurkas, Hamzic, Demirovic, Duric, Hasic, Lukic, Malic, Mujakic, Radeljic, Smajlovic, Sunjic e Tahirovic.

Le scelte di Hagi e la strategia federale

La mancata convocazione di alcuni giocatori di punta, tra cui Ianis Hagi, Radu Drăgușin, Andrei Rațiu, Nicușor Bancu, Răzvan Marin, Marius Marin, Raul Opruț, Dennis Man e Bogdan Racovițan, ha suscitato un ampio dibattito negli ambienti calcistici rumeni. Durante la trasmissione "Digi Sport Special", l'ex attaccante Daniel Pancu ha espresso perplessità sulle prospettive della Romania nel torneo, pur sottolineando la necessità di rispettare le decisioni prese dallo staff tecnico e dalla federazione: "Sunt convins că s-a discutat cu Federația strategia asta... Am dubii la numărul de puncte pe care îl putem face în această grupă."

Le dichiarazioni a favore di Hagi

Altri ex calciatori, tra cui Gabi Balint, Nicolae Dică e Florin Prunea, hanno espresso fiducia nelle scelte del selezionatore Hagi, sottolineando l'importanza della condizione fisica ottimale dei giocatori in vista del Mondiale del 2026. Balint ha dichiarato: "Important e ca jucătorii să fie 100%"; Dică ha affermato: "Am încredere că echipa națională va face un meci bun"; Prunea ha auspicato la presenza in campo del portiere Ionuț Radu, aggiungendo: "Aș vrea să-l văd în joc pe Ionuț Radu, fără relaxarea lui."

La partita a porte chiuse e la reazione bosniaca

L'incontro si è svolto senza pubblico sugli spalti, a causa di una sanzione UEFA inflitta alla federazione rumena per incidenti avvenuti nel novembre 2024, durante la partita contro il Kosovo. La stampa bosniaca ha definito la situazione una "atmosfera spettrale", sottolineando come il calcio perda parte della sua essenza senza il sostegno dei tifosi: "Scene din București pe care nu vrem să le vedem în fotbal!" e "Fotbalul fără public își pierde esența."

Le prestazioni delle due squadre

La Romania ha aperto la sua campagna nella UEFA Nations League con due sconfitte consecutive: 1-2 contro la Svezia e 2-4 contro la Bosnia, rimanendo a 0 punti dopo le prime due partite. La Bosnia, invece, ha raccolto 4 punti, grazie a un pareggio 0-0 contro la Polonia e alla vittoria 4-2 contro la Romania, confermando un avvio più incoraggiante nel torneo.

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