A poche ore dalla sfida di Champions League tra Manchester United e Roma, tra le strade della città inglese si respira già l'atmosfera delle grandi notti europee. E tra i tifosi giallorossi arrivati in Inghilterra per sostenere la squadra c'è anche un volto noto del mondo dello spettacolo: Leo Gassmann, cantante e attore, ma soprattutto grande appassionato della Roma.
Lo abbiamo incontrato intorno a mezzogiorno nel centro di Manchester, seduto a pochi tavoli di distanza in uno dei locali più frequentati per la tradizionale English Breakfast. Un incontro casuale che si è trasformato nell'occasione per parlare della partita in programma a Old Trafford, uno degli stadi più iconici del calcio europeo, dove i giallorossi proveranno a conquistare un risultato importante contro il Manchester United.
«Sono gasatissimo, sono qui con un amico per sostenere la mia squadra. Ci divertiremo, tra l'altro in uno stadio incredibile di cui ho sentito parlare solo da piccolo quando abbiamo perso 7-1», racconta Gassmann con il sorriso, facendo riferimento alla pesantissima sconfitta subita dalla Roma nell'aprile del 2007, una serata rimasta impressa nella memoria dei tifosi giallorossi.
Quella partita, disputata proprio all'Old Trafford nei quarti di finale di Champions League, vide tra i protagonisti anche Michael Carrick, autore di una doppietta e oggi sulla panchina dei Red Devils. Un ricordo amaro per la Roma, che questa volta arriva a Manchester con l'ambizione di scrivere una storia differente, approfittando anche delle difficoltà attraversate dalla formazione inglese.
Gassmann, però, preferisce concentrarsi soprattutto sulla fiducia nei confronti della squadra giallorossa. «Oggi che la Roma è forte sono contento e gasato di supportarla», aggiunge, mostrando tutto il suo entusiasmo per una trasferta che rappresenta molto più di una semplice partita.
Quando gli chiediamo chi potrebbe essere decisivo nella sfida contro lo United, la risposta arriva senza esitazioni: «Malen, Bobby!», indicando nell'attaccante olandese uno dei possibili protagonisti della serata.
Più difficile, invece, strappargli un pronostico sul risultato finale. Da tifoso, Gassmann preferisce non sbilanciarsi e, accompagnando la risposta con un gesto del dito e una risata, si limita a spiegare: «Non lo facciamo, ma sono fiducioso, secondo me sarà una bella battaglia».
Parole che raccontano l'attesa di una tifoseria pronta a vivere un'altra grande notte europea, in uno stadio che per i romanisti conserva ricordi dolorosi, ma che potrebbe diventare il teatro di una nuova impresa.
Per Leo Gassmann sarà una serata da vivere sugli spalti, tra cori, emozioni e speranze giallorosse. E chissà che proprio questa trasferta a Manchester, un giorno, non possa trasformarsi anche nell'ispirazione per una delle sue canzoni.