La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso pubblico “Spazio Sport 2026”, mettendo a disposizione 5,15 milioni di euro destinati ai comuni con popolazione fino a 15mila abitanti per la realizzazione di tensostrutture polifunzionali presso impianti sportivi pubblici esistenti. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Sport e Salute S.p.A., punta a potenziare l’impiantistica sportiva locale e a promuovere la pratica sportiva anche nei piccoli comuni e nelle aree periferiche.

Secondo quanto comunicato dalla Regione Lazio, i contributi a fondo perduto possono arrivare fino a 100mila euro per ciascun comune e coprire fino al 100% dell’investimento ammesso, senza richiedere quote di compartecipazione alle amministrazioni comunali. Il bando assegna inoltre punteggi premiali ai progetti che puntano su materiali riciclabili o soluzioni volte all’efficientamento energetico, e valorizza gli interventi che favoriscono l’accesso degli studenti agli impianti sportivi.

L’obiettivo dichiarato è ampliare la disponibilità di spazi sportivi adeguati e accessibili, favorendo la pratica sportiva diffusa, la socializzazione e la partecipazione civica. Particolare attenzione viene riservata all’inclusione delle persone con disabilità e delle fasce socialmente più fragili.

“Con questo nuovo avviso, la Regione Lazio compie un ulteriore passo concreto nel percorso di valorizzazione dello sport come strumento di benessere, inclusione sociale e crescita delle comunità”, ha dichiarato l’assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo. “Investire nello sport significa investire nella qualità della vita, nella socialità e nella prevenzione del disagio”.

Le domande potranno essere presentate dal 19 ottobre alle ore 12 fino al 18 novembre 2026 alle ore 18 esclusivamente online tramite la piattaforma di Sport e Salute S.p.A., dove sono disponibili anche l’avviso completo e la modulistica. L’intervento si inserisce nella strategia della Regione Lazio per il potenziamento dell’impiantistica sportiva e la promozione della pratica sportiva nei piccoli comuni e nelle aree periferiche del territorio regionale.