Dopo la pausa per le nazionali, il Real Madrid CF torna in campo con una trasferta impegnativa contro il Villarreal CF, squadra allenata da Iñigo Pérez. I padroni di casa arrivano all’ottavo turno di La Liga con un bilancio di due vittorie, due pareggi e tre sconfitte nelle prime sette giornate, mostrando un rendimento altalenante ma con numeri offensivi interessanti.

In campionato il Villarreal ha realizzato 13 gol, di cui tre su calcio di rigore e uno derivante da un autogol avversario. Il dato più significativo è legato agli expected goals non da rigore (npxG), che ammontano a 13.9, con una media di 1.98 per partita, il terzo valore più alto del campionato. Tuttavia, la squadra ha trasformato questo volume offensivo in appena nove reti non da rigore, segnando 4.9 gol in meno rispetto alle aspettative.

Tra i giocatori più rappresentativi spicca Ayoze Pérez, autore di 3.6 npxG con un solo gol all’attivo, seguito da Georges Mikautadze con 2.8 npxG e una rete, e da Alberto Moleiro, che ha segnato due gol su 1.6 npxG. Un indicatore di una certa difficoltà nel capitalizzare le occasioni create.

Difensivamente, il Villarreal ha concesso 12 reti, di cui 11 non da rigore, su un totale di 8.5 npxG, con una media di 1.22 per partita, il nono valore più basso della Liga. La squadra ha quindi subito 2.5 gol in più rispetto alle aspettative difensive, un dato che segnala una certa vulnerabilità, amplificata anche da due rigori concessi su situazioni di expected goals molto bassi.

Tatticamente, il Villarreal adotta spesso un pressing alto: la squadra effettua le proprie azioni difensive in media a 36.9 metri dalla propria linea di porta, il quarto valore più alto del campionato, e concede appena 9.8 passaggi per ogni azione difensiva avversaria, il secondo dato più basso della Liga. Questo si traduce in un tentativo costante di recuperare il pallone lontano dalla propria area.

In fase di possesso, la formazione di Pérez privilegia il controllo e il gioco corto: il Villarreal completa 511 passaggi in gioco aperto per partita, il secondo valore più alto del campionato, e il 29.0% di questi avviene nella terza finale, un dato che conferma la propensione a costruire azioni offensive prolungate. La formazione più utilizzata è il 4-4-2, con una linea alta e un centrocampo dinamico.

Il Villarreal tira molto: 109 tiri non da rigore in sette partite, una media di 15.6 per partita, con una distanza media del tiro di 16.8 metri, la terza più corta della Liga. Nonostante questo volume, la squadra ha faticato a concretizzare, come dimostra anche il dato di quattro legni colpiti, il secondo valore più alto del torneo.

Dal punto di vista del risultato, il Villarreal ha trascorso 141 minuti in vantaggio (20.3% del tempo), 364 minuti in parità (52.3%) e 191 minuti in svantaggio (27.4%). La squadra ha mostrato una certa difficoltà a mantenere il vantaggio e a gestire le partite una volta passata in testa.

José Mourinho ha sintetizzato il momento e l’importanza della gara con una dichiarazione chiara: “We are up against a tough opponent and need to secure the points”. Una partita che, sulla carta, vede il Real Madrid favorito, ma che presenta numeri e caratteristiche del Villarreal che non consentono distrazioni.

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