A volte, quando una porta si chiude, non è necessario sbatterla. Basta lasciarla socchiusa e uscire in silenzio. Pedro Rodríguez ha scelto di farlo così: con un video pubblicato sui social, alcune immagini del Camp Nou e un lungo messaggio nel quale ha spiegato la decisione di lasciare il calcio giocato.

"Ancora oggi ricordo il frastuono, migliaia di persone sugli spalti e un ragazzo di vent'anni di Tenerife che aspettava a bordo campo, proprio qui. Quel giorno sono entrato in un campo da calcio e ho aperto le porte a un'altra vita."


Uno dei calciatori più titolati nella storia del calcio spagnolo, campione del mondo con la Spagna nel 2010, ha detto basta. Una decisione che, per certi versi, era nell'aria già da tempo, soprattutto dopo la scadenza del contratto con la Lazio lo scorso giugno. Pedro, però, ha scelto di prendersi il suo tempo, riflettere e poi comunicare la decisione definitiva. Lo ha fatto dal Camp Nou, il luogo dove tutto è iniziato e dove ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.


Nel video, Pedro racconta le sensazioni del suo debutto e ringrazia il calcio per tutto ciò che gli ha regalato. Poi la decisione: "Sento che è arrivato il momento. Il momento di fare un passo avanti e iniziare una nuova fase della mia vita. Me ne vado orgoglioso di aver vissuto il mio sogno e di tutte le persone che sono state al mio fianco per renderlo realtà. Grazie, calcio, per avermi reso così felice."


Un addio senza clamore, ma con la consapevolezza di aver scritto pagine importanti in ogni squadra in cui ha giocato: dal Barcellona al Chelsea, dalla Roma alla Lazio. Oggi Pedro lascia il calcio giocato, ma il suo ricordo resterà a lungo negli occhi di chi ha avuto il privilegio di vederlo in campo.


Sui social sono arrivati anche i messaggi di affetto e di congratulazioni da parte di ex compagni: da Xavi a Keita Balde, passando per Luis Alberto, Zappacosta e Castellanos. Tutti hanno voluto rendere omaggio a un compagno che, oltre ai trofei, ha lasciato soprattutto il ricordo di una carriera vissuta sempre con dignità, professionalità e rispetto.

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