Procede senza particolari intoppi il percorso di Aryna Sabalenka al WTA 1000 di Pechino. La numero 2 del mondo si è qualificata per il terzo turno superando la messicana Renata Zarazua con un netto 6-1, 6-3, confermando il buon momento di forma e mettendo in mostra un tennis efficace sia al servizio sia in risposta.

Nella stessa giornata hanno ottenuto il passaggio del turno anche Andreeva e Noskova, mentre il torneo entra sempre più nel vivo con le principali favorite ancora in corsa per il titolo.

Al termine del match, Sabalenka ha affrontato diversi temi in conferenza stampa. “Sono decisamente soddisfatta del livello a cui ho giocato. Non ho molto di cui lamentarmi”, ha dichiarato parlando della prestazione contro Zarazua.

La bielorussa ha poi affrontato il tema della difficoltà di essere una tennista professionista, spiegando come la pressione che sente sia soprattutto frutto delle sue stesse aspettative. “Penso che questo sia un lato positivo e negativo della mia personalità. Mi metto sempre in discussione e mi aspetto sempre di più da me stessa”, ha spiegato, aggiungendo che dopo la finale dello US Open ha dovuto lavorare molto per ritrovare le energie necessarie ad affrontare la parte conclusiva della stagione.

Un passaggio importante della conferenza è stato dedicato anche alla parità salariale nel tennis femminile. La WTA ha infatti annunciato che dalla prossima stagione tutti gli eventi di livello 1000 garantiranno la parità di montepremi con i tornei maschili, un risultato che Sabalenka ha accolto con soddisfazione. “Meritiamo di essere pagate allo stesso modo. Noi donne siamo felici, gli uomini non so...”, ha commentato con una battuta.

Sabalenka ha infine espresso un giudizio positivo sulla nascita del nuovo Grand Slam Player Council, organismo che riunisce dodici rappresentanti dei giocatori per discutere le principali questioni del circuito. “È fantastico, è qualcosa di cui probabilmente avevamo tutti bisogno da tantissimo tempo”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di avere un dialogo diretto tra i protagonisti del tour.

Il nuovo organo, presentato nei giorni scorsi dai quattro tornei dello Slam, comprende sei tenniste (Sabalenka, Rybakina, Pegula, Svitolina, Jovic, Sakkari) e sei tennisti (Djokovic, Zverev, Shelton, Auger-Aliassime, Musetti, Rinderknech) e avrà il compito di rappresentare le esigenze dei giocatori nelle decisioni che riguardano il calendario e il futuro del tennis professionistico.

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