Il ciclismo femminile italiano sta vivendo un momento di crescita, ma i numeri mostrano che c’è ancora molta strada da fare. A raccontarlo è Soraya Paladin, veterana del movimento in rosa, classe 1993, trevigiana, attiva tra le Elite Uci dal 2014 e nel team Boa dal 2022.

Paladin è un volto forte del nuovo ciclismo femminile, quello che ha cominciato a ottenere risultati importanti, come il quarto posto alla Liegi e il quinto all’Amstel nel 2019, quando il movimento era ancora seguito da pochi appassionati.

Il Giro d’Italia è stato trasmesso integralmente sulla Rai per la prima volta, portando agli appassionati la passione e la fatica delle cicliste. La televisione, secondo Paladin, ha aiutato a far crescere l’interesse, ma i numeri mostrano che la crescita è lenta. Secondo i dati di Federciclismo, nel 2023 ci sono poco meno di 100.000 tesserati, con 66.795 uomini e 6.847 donne, una presenza femminile ancora minoritaria. Anche tra i dirigenti le donne sono nettamente meno: 3.341 contro oltre 20.000 uomini. Solo tra gli ufficiali di gara si avvicinano al pareggio, con 299 donne e 572 uomini.

Le statistiche di partecipazione femminile mostrano una presenza significativa soprattutto tra le bambine sotto i 7 anni (644), che cresce tra gli 8 e i 13 anni (2.236) e cala a 746 tra i 14 e i 17 anni. Tra i 18 e i 35 anni sono 965, mentre tra gli over 35 le donne sono 2.256. Paladin sottolinea l’importanza di mantenere l’interesse delle giovani, evitando di perderne troppe lungo il percorso, anche se si nota un aumento del 7,76% subito dopo la pandemia.

«Che emozione vedere tutti quei tifosi sulle salite, la televisione ci aiuta a trovare sponsor», ha detto Paladin all’Agenzia. «Ora ci sono sempre più ragazzine che cominciano a pedalare, ma è importante non perderne troppe per strada. Il fatto che si corrano le grandi classiche anche in rosa è positivo, e il ruolo della televisione è fondamentale per farci conoscere. La gente si appassiona alle nostre gare, magari più corte ma sempre più combattute e con esiti imprevisti.»

Il team Canyon Sram è sponsorizzato da Boa da dieci anni. La scelta, come ha raccontato Alois Badegruber, general manager Emea per Boa, è nata anche grazie a sua figlia, che voleva diventare ciclista ma non trovava squadre. Da lì è nata la decisione di investire in una squadra femminile.

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