Le candidature ufficiali per le Olimpiadi del 2036 si sono chiuse a fine ottobre: sette paesi sono ancora in corsa e l’Italia non è tra questi. Lo riporta in un articolo il Post.
Solo due tra i paesi rimasti hanno già ospitato le Olimpiadi: la Corea del Sud, che ha ospitato le Olimpiadi estive nel 1988 e le invernali nel 2018, e la Germania, che le ha ospitate nel 1936, quando era la Germania nazista, e nel 1972 a Monaco, quando era divisa in Germania Est e Germania Ovest e le Olimpiadi furono ospitate dalla Germania Ovest.
Le altre candidature sono Ungheria, India, Qatar, Sudafrica e Turchia.
Per molti paesi si sa già quale città sarebbe la sede principale, o almeno quella che viene indicata in questa fase della candidatura: per la Germania è Monaco, per la Corea del Sud è l’area di Jeonju, circa 200 chilometri a sud di Seul. L’India indicherebbe come città principale Ahmedabad, ma si parla anche di una candidatura diffusa su più città, in caso di necessità. Anche il Qatar potrebbe condividere più eventi con stati vicini. Il Sudafrica indica Durban. La Turchia Istanbul. L’Ungheria Budapest.
La decisione finale su quale paese ospiterà le Olimpiadi del 2036 arriverà nel 2029 con il voto dei membri del CIO. Nel marzo 2027 il CIO potrebbe già ridurre le candidature rimaste. Le candidature di adesso sono infatti manifestazioni di interesse: un passaggio formale iniziale, ma necessario.
L’India sta cercando di migliorare la sua presenza sportiva e ha già ottenuto per esempio i Mondiali di ciclismo su strada del 2032 e i Giochi del Commonwealth del 2030. Storicamente l’India alle Olimpiadi va male, ed è quasi assente in molti grandi sport più o meno globali.
Per quanto riguarda il Qatar, invece, resta da capire come sarà la situazione in Medio Oriente e quanto peseranno le temperature estive.