È stato presentato il 29 ottobre al Castello Sforzesco il progetto del nuovo stadio che ospiterà le partite casalinghe di AC Milan e FC Internazionale Milano. La struttura prenderà il nome di Generali Stadium, frutto di un accordo sui diritti di denominazione con il gruppo assicurativo Generali.

Secondo quanto illustrato durante l’evento, il nuovo impianto sorgerà nell’area di San Siro e avrà una capacità di circa 71.500 spettatori. L’obiettivo dichiarato è aprire lo stadio entro la prima partita della stagione 2031-2032.

Il progetto complessivo riguarda un intervento di riqualificazione urbana che si estende su circa 281.000 metri quadrati. Il costo complessivo stimato è di circa 2,3 miliardi di euro, di cui circa 1,1 miliardi per la realizzazione dello stadio e delle strutture collegate. L’accordo per i diritti di denominazione ha un valore stimato in circa 650 milioni di euro in vent’anni.

L’inizio dei lavori è previsto nel 2028, subordinato al completamento dell’iter autorizzativo. Il cronoprogramma indica inoltre la possibilità che lo stadio possa ospitare partite degli Europei di calcio del 2032.

Il progetto porta la firma degli studi internazionali Foster + Partners e MANICA. La società ha sottolineato che il nuovo stadio rappresenta uno dei principali interventi di riqualificazione urbana in Europa.

Per quanto riguarda il futuro dell’attuale stadio Giuseppe Meazza, il progetto prevede la demolizione parziale dell’impianto esistente, con la conservazione di una porzione della struttura.

Nel corso della presentazione, alcuni tifosi dell’Inter hanno manifestato all’esterno del Castello Sforzesco per chiedere di salvare il vecchio Meazza, simbolo storico del calcio milanese. La vicenda del nuovo stadio prosegue dunque in un clima che unisce grandi aspettative per il futuro delle due società e, al tempo stesso, un inevitabile dibattito sul destino di uno degli impianti più iconici del calcio europeo.