Roberto Mancini lascia a Coverciano dieci giocatori della nazionale italiana e non li porta a Bursa per la partita di Nations League contro la Turchia di Montella, in programma lunedì sera alle 20:45 italiane. Lo riporta 'Il Messaggero'. La scelta è stata comunicata ieri alla squadra dopo l’allenamento del pomeriggio: si tratta di Barella, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Ahanor, Coppola, Samuele Inacio, Kouadio, Pessina, Ricci e Zoma, che resteranno al centro tecnico federale per evitare il trasferimento e organizzare un programma di allenamento adeguato in vista del doppio impegno con la Francia (2 ottobre a Parigi) e la Turchia (5 ottobre a Bologna).

Il ct aveva convocato 33 giocatori, ma Zaniolo è già tornato a casa per infortunio. Con la decisione di lasciare dieci azzurri a Coverciano, la spedizione verso Bursa si riduce di fatto a un gruppo più ristretto, mentre a Firenze resteranno anche alcuni componenti dello staff tecnico, tra cui Maccarone, Lupatelli, Nuciari e Bossi, che continueranno a lavorare con i giocatori rimasti in Italia.

Il Messaggero sottolinea che la scelta di Mancini ricalca in parte il metodo Klopp: portare chi può essere utile immediatamente e gestire con accortezza il lavoro del gruppo in funzione delle partite successive. Dopo la sconfitta contro il Belgio, l’Italia ha bisogno di punti nel girone di Nations League e la gestione della rosa diventa quindi fondamentale. Mentre la Nazionale lunedì sera affronterà la Turchia, Barella e gli altri dieci rimarranno a Coverciano a lavorare, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni possibili agli appuntamenti decisivi contro Francia e Turchia. “Quando arriveremo in cima all’Everest…”, ha detto Mancini.

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