È il quattordicesimo giorno del decimo mese, quando Colombo fischia e al Maradona inizia la partita. Allegri, l'allenatore del Napoli, riassume la sua filosofia con una frase: “Only the result counts”.
Sulla panchina della Roma siede Gian Piero Gasperini, che ha appena raggiunto un traguardo importante: è entrato nel club dei tecnici con 300 vittorie in Serie A, insieme a nomi come Ancelotti, Capello e Mancini.
La Roma arriva a questa sfida con qualche problema di rosa. Mancano Svilar, Koné, Pellegrini e Dybala, costringendo Gasperini a far giocare Cristante come trequartista, Malen come centravanti e a schierare De Roon e Pisilli a centrocampo, con Wesley e Lulli sulle fasce. Nonostante le assenze, la Roma è tra le migliori difese in Europa, con solo tre gol subiti in sette partite di campionato.
In attacco Malen, con sei gol in campionato, cerca di avvicinarsi ai capocannonieri e di aumentare il suo bottino, arrivato a 24 gol da quando è a Roma, secondo solo a Harry Kane.
La partita contro il Napoli è un test cruciale per entrambe le squadre: i partenopei hanno una rosa di giocatori di alto livello, ma hanno mostrato problemi di sostituzioni che potrebbero pesare nel corso della partita.