MotoGP, Martín si ritira dal GP Malesia per infortunio: "Il Mondiale è già perso"
Jorge Martín ha comunicato che non parteciperà al GP Malesia a causa di un infortunio al braccio che aveva già subito una settimana prima durante la gara sprint di Phillip Island, dove aveva riportato una frattura al polso e al radio. "Ho deciso di fermarmi, era un rischio per me, non avevo il controllo al 100% di quello che succedeva sulla moto", ha dichiarato in conferenza stampa, secondo quanto riferisce Sky Sport. Martín ha partecipato solo alle FP2 e ha lasciato il box prima delle qualifiche.
Il pilota dell'Aprilia ha spiegato che la guarigione sta procedendo velocemente, ma non abbastanza da consentirgli di guidare in modo efficace: "Potevo guidare senza provare dolore, ma solo per un giro, poi arrivava e non riuscivo a essere costante". Nonostante l'infortunio, Martín ha dichiarato che il Mondiale è "già perso" per lui, ma intende continuare a lottare: "Sicuramente lotterò fino alla fine". Ha aggiunto che salterà anche il GP di Malesia della settimana successiva: "Ho deciso di fermarmi".
Il team manager di Aprilia, Paolo Bonora, ha spiegato che Martín non riusciva a esercitare forza sulla moto in frenata e che valuteranno la sua partecipazione al GP Qatar nei prossimi giorni. Antonio Boselli, responsabile comunicazione del Gruppo Piaggio, ha aggiunto che il problema principale è la mancanza di forza, non il dolore.
Intanto, a quattro gare dalla fine del campionato di MotoGP, Marc Márquez e Jorge Martín si trovano entrambi infortunati, mentre Marco Bezzecchi, compagno di squadra di Martín, potrebbe approfittarne. Márquez ha attualmente 374 punti, mentre Martín ne ha 355, e il pilota della Ducati ha vinto sei gare su nove tra il Gran Premio dell’Ungheria e quello del Giappone, mentre Martín ha vinto solo una gara in tutta la stagione.
Márquez ha commentato la situazione del pilota dell'Aprilia: "Auguriamo un bel recupero a Martin". La gara sprint in Malesia si è svolta il 31 ottobre 2026, e la gara tradizionale è prevista per il 1° novembre 2026.