Con una caduta che potrebbe aver deciso il mondiale, Jorge Martin lascia Phillip Island con una brutta frattura e con il titolo che ora si allontana pericolosamente. Lo spagnolo dell'Aprilia è caduto all'ottavo giro della Sprint mentre stava duellando con Marc Marquez per la prima posizione. Trasportato in ospedale, ha riportato la frattura del radio destro vicino al polso e una sospetta frattura dell'ulna. Salterà sicuramente la gara di domenica e resta in forte dubbio anche per le due gare successive, in Malesia e in Qatar.
Marquez ha poi dominato la gara e si è preso anche il comando del Mondiale: ora guida con 365 punti, 10 in più di Martin. Sul podio con il pilota della Honda sono saliti Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio. Marco Bezzecchi, che ha chiuso quarto, resta terzo nel mondiale, ma con 50 punti di ritardo da Marquez (315).
La Sprint era iniziata con un primo contatto tra Martin e Marquez già alla prima curva. I due si sono ritrovati più volte vicini nei primi giri, fino all'ottavo. Martin, che era appena tornato davanti, ha perso il controllo della moto, è stato sbalzato in aria, ha battuto violentemente sull'asfalto ed è rotolato nella ghiaia. È rimasto a terra diversi secondi prima di essere portato via in barella.
Il medico dell'Aprilia, Franco Perona, ha spiegato al termine degli esami: "Frattura del radio e sospetta frattura dell'ulna. Dovrà sottoporsi a una TAC, poi si deciderà se sarà necessario operare. Per la gara di domani è fuori discussione".
Lo stesso Martin ha poi rassicurato sulle sue condizioni: "Peccato per la caduta, è stata brutta. L'importante è che io stia bene dopo un incidente molto pericoloso. Adesso andrò a Melbourne, capirò a quali esami dovrò sottopormi e come procedere nei prossimi giorni. Sto bene, sono vivo, questa è la cosa più importante".
Marquez ha invece raccontato così il duello: "Prima di tutto, spero che Jorge stia bene. Quando ho visto che non riusciva a muoversi mi sono spaventato. Oggi si è visto che c’è battaglia. È stato un duello per il titolo. Jorge era molto competitivo, io mi sono trovato molto bene sulla moto. Ho visto che entrambi eravamo al limite. È stato un bel duello, ma non è finito qui. Rimangono ancora tre gare, domani e altre due settimane. Non è ancora finita".
In Australia il campione del mondo ha così dominato sia le qualifiche, conquistando la pole position per la gara di domenica, sia la Sprint, approfittando poi dell'assenza del rivale per allungare anche in classifica. E tra poche ore, sempre a Phillip Island, può provare a dare un'altra spallata decisiva al mondiale.