Il Gran Premio del Qatar di MotoGP, previsto per il weekend tra il 6 e l'8 novembre 2026 a Lusail, è attualmente a rischio di cancellazione a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza legate al conflitto in Medio Oriente. Secondo quanto riportato da Simon Patterson di The Race, i piloti hanno votato contro la partecipazione alla gara, con 15 contrari e solo 5 favorevoli (tutti di Aprilia). La situazione ha portato a una spaccatura all'interno del paddock, con Ducati, Honda e Yamaha schierate contro il team Aprilia. I piloti hanno inviato lettere legali ai loro team per chiarire la loro posizione e chiedere ulteriori informazioni sui piani di evacuazione e sulla sicurezza. Una riunione decisiva è prevista a Sepang, in Malesia, prima della partenza per il Qatar. Dorna e Liberty Media sono interessate a mantenere l'impegno per evitare problemi economici e diplomatici. Nel frattempo, Carlos Ezpeleta, vice amministratore delegato di Dorna, è in visita a Doha per ottenere garanzie sulla sicurezza.

La situazione attuale

Secondo quanto riportato da Simon Patterson di The Race, i piloti della MotoGP hanno votato contro la partecipazione al Gran Premio del Qatar previsto per il weekend tra il 6 e l'8 novembre 2026 a Lusail. La decisione è stata presa a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza legate al conflitto in Medio Oriente.

Dei 20 piloti consultati, 15 si sono espressi contro la partecipazione, mentre 5 si sono dichiarati favorevoli. Tutti i piloti favorevoli sono di Aprilia, il che ha portato a una spaccatura all'interno del paddock.

Le squadre Ducati, Honda e Yamaha si sono schierate contro il team Aprilia, con critiche rivolte al suo amministratore delegato Massimo Rivola per le sue dichiarazioni sul tema.

Le azioni dei piloti

I piloti hanno inviato lettere legali ai loro team per chiarire la loro posizione contraria alla partecipazione alla gara in Qatar. Nelle lettere, chiedono anche ulteriori informazioni sui piani di evacuazione, sulla sicurezza e sui rischi assicurativi.

Secondo Simon Patterson, l'invio di queste lettere è stato un modo per spronare le squadre a prendere posizione sulla questione e per garantire che le loro preoccupazioni siano prese sul serio.

Una riunione decisiva è prevista a Sepang, in Malesia, prima della partenza per il Qatar. Durante la riunione, i piloti avranno la possibilità di votare nuovamente sulla partecipazione alla gara, con l'opzione di votare anche se non si sentono al sicuro.

La posizione di Dorna

Dorna, l'organizzatore del campionato, sta cercando di mantenere l'impegno per la gara in Qatar. Secondo Patterson, Dorna e Liberty Media sono interessate a mantenere l'impegno per evitare problemi economici e diplomatici.

Nel frattempo, il vice amministratore delegato di Dorna, Carlos Ezpeleta, è in visita a Doha per ottenere garanzie sulla sicurezza della gara e risolvere la situazione prima della riunione di Sepang.

La situazione evidenzia le preoccupazioni generali per la sicurezza nel motorsport, in particolare per la MotoGP e la Formula 1, che ha gare programmate in Qatar e Abu Dhabi.

Fonti