Fabio Di Giannantonio ha chiuso al quinto posto la Sprint del GP della Malesia, al termine di una gara condizionata dalla pioggia e dalle condizioni della pista. Il pilota del team VR46 Racing Team ha preso il via dalla sesta posizione, mantenendosi stabilmente nella top-5 ma senza riuscire a tenere il passo dei primi, concludendo a oltre 5 secondi dal vincitore Pedro Acosta, secondo quanto riportato da Sky Sport.
Pur soddisfatto del lavoro svolto durante il weekend, Di Giannantonio ha sottolineato come il risultato fosse il massimo possibile per il pacchetto tecnico a disposizione. “Peccato che c'è qualcos'altro che non ci consente di esprimerci al 100% e facendoci accusare un piccolo distacco sia in Qualifica che in gara”, ha spiegato il romano, facendo riferimento a una velocità di punta insufficiente per restare agganciato al gruppo di testa.
Il deterioramento della superficie del circuito di Sepang ha riaperto il tema della sicurezza e delle condizioni di gara. “È molto simile a quello che è successo in Brasile. Ti arrivano tante pietre, come in Indonesia tempo fa, erano tante piccole pietre”, ha dichiarato Di Giannantonio, riferendosi ai brecciolini sollevati dalle moto che impattano su casco, tuta e carena.
Il problema non riguarda soltanto i detriti. Il pilota ha infatti segnalato anche un grip ridotto rispetto al passato, attribuendo il peggioramento all’usura dell’asfalto e alla presenza di brecciolini che limitano l’aderenza. Un’analisi condivisa da Zulfahmi Khairuddin, team manager del SIC Racing Team, secondo il quale la pista presenta tratti danneggiati e sconnessi, con tempi sul giro oltre un secondo più lenti rispetto al record del circuito. Altri piloti hanno evidenziato problemi simili, pur senza arrivare a una posizione unanime sulla gravità della situazione.
Sul piano sportivo, Di Giannantonio resta concentrato sull’obiettivo di chiudere quarto nella classifica finale di stagione. “Voglio chiudere quarto il campionato, ma per farlo devo stare davanti a Pecco”, ha spiegato, sottolineando come il quinto posto odierno rappresenti comunque un passo avanti rispetto alle difficoltà incontrate nelle gare precedenti dopo il podio conquistato sette giorni fa nella Sprint di Phillip Island.
La pioggia leggera caduta durante la gara ha complicato ulteriormente la gestione del finale, senza tuttavia bagnare la pista fino all’ultimo giro. Nonostante il risultato positivo, il romano ha ribadito come il piazzamento davanti a Francesco Bagnaia non possa essere considerato una consolazione, viste le difficoltà attuali del pilota torinese.