Un giovane ha partecipato alla Monza Half Marathon senza essere regolarmente iscritto, vantandosi poi sui social media della sua impresa e mostrando la medaglia ricevuta. L'episodio è avvenuto il 4 ottobre 2026 all'Autodromo Nazionale di Monza e nel Parco di Monza, durante la competizione organizzata da Follow Your Passion.

Nel video pubblicato su TikTok, il giovane ha inserito la didascalia "pov: entri abusivo nella mezza maratona", spiegando di essersi aggregato alla corsa senza iscrizione. Ha anche precisato di non aver usufruito dei punti di ristoro per correttezza personale: "Non ho usufruito di nessun punto di reintegrazione perché mi è sembrato giusto – mi sono solamente aggregato alla corsa e me ne sono andato a casa", ha scritto nei commenti.

La vicenda ha suscitato la reazione degli organizzatori della Monza Half Marathon, che hanno deciso di procedere legalmente. In un comunicato, Follow Your Passion ha annunciato una denuncia per appropriazione indebita e truffa, sottolineando che il fenomeno dei runner abusivi rappresenta un imbroglio con conseguenze legali, oltre a mettere a rischio la sicurezza e la responsabilità giuridica degli organizzatori.

Il caso richiama episodi analoghi già affrontati da altre grandi manifestazioni, come la Roma-Ostia e la Napoli Half Marathon, che negli anni hanno denunciato runner non iscritti per tutelare la sicurezza dell'evento e dei partecipanti. Gli organizzatori ricordano che gli atleti regolarmente iscritti sono coperti da assicurazione, mentre i partecipanti non registrati non godono di tali protezioni, creando anche un problema di responsabilità in caso di incidenti.

La Monza Half Marathon, che ha coinvolto oltre 9000 partecipanti tra distanze di 10, 21 e 30 chilometri, si è svolta regolarmente, ma l'episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sul rispetto delle regole nelle competizioni podistiche.

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