Luca Cordero di Montezemolo, storico presidente della Ferrari, ha rilasciato una lunga intervista al sito spagnolo AS soffermandosi su tutte le sue esperienze con la rossa di Maranello: "I miei tre preferiti di sempre? Michael Schumacher, Niki Lauda e Fernando Alonso. L'unico sogno proibito è stato Ayrton Senna, voleva venire alla Ferrari e noi volevamo ingaggiarlo".

Montezemolo ha poi aggiunto: "I migliori piloti di sempre? Tra quelli che ho scelto per lavorare con me, senza dubbio, il numero uno era Schumacher. Oggi il migliore è Max Verstappen".

Un frammento della Williams FW16 di Senna torna alla luce

Un pezzo della storia tragica della Formula 1 è riemerso dopo oltre due decenni. Si tratta di un frammento della Williams FW16 di Ayrton Senna, la vettura con cui il campione brasiliano perse la vita il 1° maggio 1994 al circuito di Imola. A riportare la notizia è Motorsport, che ha raccontato come il reperto sia rimasto custodito per ben 24 anni prima di essere restituito alla luce.

Il frammento era stato trovato da Stefano Stefanini, all'epoca sostituto commissario della Polizia Stradale di Bologna, nel 2002, quando la Williams fu restituita dopo il dissequestro. Stefanini, che aveva contribuito ai rilievi e ai sequestri nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Senna, conservò quel pezzo come ricordo personale di una delle giornate più drammatiche nella storia dell'automobilismo.

Dopo averlo custodito per 24 anni, Stefanini ha deciso di donarlo a Franco Nugnes, giornalista di Motorsport, che lo ha ricevuto in regalo. Si tratta di un frammento in carbonio sul quale sono ancora visibili alcune lettere dello sponsor Rothmans, insieme a segni evidenti dell'impatto contro il muro del Tamburello.

La storia del reperto, rimasto nascosto per così tanto tempo, aggiunge un nuovo tassello alle testimonianze relative al tragico incidente che costò la vita a Senna. Un oggetto apparentemente semplice che, per chi ha vissuto quei momenti, rappresenta un legame diretto con una delle pagine più dolorose della Formula 1.

Fonti