L’Italia ha vinto due medaglie d’argento nell’inseguimento a squadre ai Mondiali di ciclismo su pista 2026 a Shanghai. La squadra maschile, composta da Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e Alessio Magagnotti, ha perso in finale contro la Danimarca. La squadra femminile, formata da Martina Fidanza, Chiara Consonni, Vittoria Guazzini ed Elisa Balsamo, ha perso contro la Gran Bretagna.

Entrambe le squadre da anni sono tra le migliori al mondo nell’inseguimento a squadre. Il livello delle avversarie era però molto alto. Le danesi e le britanniche hanno vinto stabilendo il nuovo record del mondo: 3:39,977 per la Danimarca e 4:02,808 per la Gran Bretagna.

La finale maschile è stata molto equilibrata fino a metà gara. Poi i danesi hanno accelerato e hanno vinto con quasi cinque secondi di vantaggio. La finale femminile è stata più combattuta. Pur essendo partita peggio dell’Italia, la Gran Bretagna ha rimontato e ha vinto con un vantaggio di oltre cinque secondi.

Nonostante la sconfitta, per l’Italia è un risultato importante. Nella squadra femminile, oltre a Fidanza, Consonni, Guazzini e Balsamo, ci sono anche atlete di alto livello come Martina Alzini, che ha partecipato alla semifinale, Federica Venturelli e Letizia Paternoster. Nella squadra maschile c’è stato un ricambio generazionale: il diciannovenne Alessio Magagnotti ha sostituito il trentaduenne Simone Consonni.

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