Secondo quanto riportato da Alessandra Gozzini, il Milan torna da Bournemouth con una sconfitta pesante e senza attenuanti. Il 3-0 subito in Inghilterra, nella terza giornata di Europa League, racconta di una squadra che ha avuto pochi momenti di lucidità e che, soprattutto, ha commesso troppi errori individuali. La vera svolta arriva al 52’ quando il capitano Mike Maignan, uscendo con la difesa in difficoltà, stende Adams fuori area: rosso diretto e Milan in dieci uomini. Il portiere francese, uno dei leader del gruppo, lascia così i compagni senza guida in una serata già complicata. Il Bournemouth passa in vantaggio su rigore con Kluivert, raddoppia sempre dal dischetto con Tavernier e chiude i conti con Adli su punizione. Tre gol, tutti da fermo, che confermano una fragilità difensiva preoccupante.


Il Milan di Amorim, che schiera Cisse come falso nove e Jashari in regia, parte anche con un buon atteggiamento ma fatica a creare pericoli veri. De Winter causa il primo rigore e la squadra, dopo l’espulsione, non riesce più a reagire. Nel finale Amorim prova a cambiare qualcosa togliendo Tomori e Moreira per Diawara e Comotto, ma la partita è ormai compromessa. La nota più grave resta l’atteggiamento della squadra, incapace di reagire dopo il rosso e soprattutto di creare occasioni: il Milan chiude senza tiri in porta.


Il dato più significativo riguarda le trasferte inglesi in Europa: il Milan ha vinto solo due volte nelle ultime 22 partite giocate oltremanica. Ora la classifica del girone si fa complicata: tre punti in tre partite e la necessità di fare risultato nelle prossime gare per evitare un’eliminazione che sarebbe pesante. L’impressione è che Amorim debba trovare velocemente risposte, soprattutto in una squadra che sembra ancora alla ricerca di certezze. Il Milan torna in Italia con una sconfitta netta e una serata da dimenticare, sperando che il campionato possa dare segnali diversi già dalla prossima partita contro l’Udinese.

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