Una storia che sta facendo il giro del mondo del podismo vicentino. Samantha Armeni, atleta tesserata per la società Atletica Valchiampo, è stata squalificata dopo essere arrivata seconda alla Mezza Maratona dei 6 Comuni, con un tempo di circa 1 ora e 35 minuti. Il motivo? Le scarpe utilizzate non erano approvate secondo il regolamento di World Athletics.
Come riporta Il Giornale di Vicenza, Armeni aveva deciso di correre con delle scarpe da allenamento, le cosiddette "daily trainer" di un noto brand mondiale, pensando che le scarpe da gara con piastra in carbonio potessero crearle problemi fisici. Al traguardo, però, la sorpresa: dopo un controllo a campione da parte dei giudici Fidal, è emerso che le scarpe non erano presenti nella lista approvata da World Athletics. La seconda classificata è stata così squalificata e la terza è salita al secondo posto.
La decisione ha lasciato l'atleta vicentina amareggiata. "Era la prima volta che salivo sul podio in una gara e probabilmente non succederà mai più", ha dichiarato Armeni, che ora si trova davanti a un dubbio: con quali scarpe correre la prossima maratona di Firenze?
La Fidal Veneto ha confermato che non è la prima volta che un atleta viene squalificato per scarpe non approvate. Il regolamento internazionale è molto chiaro: le scarpe devono avere una sola piastra in carbonio e lo spessore dell'intersuola non deve superare i 40 millimetri.
Intanto, nel weekend, il mondo della mezza maratona ha regalato anche altre pagine di atletica. A Copenaghen, lo svedese Andreas Almgren ha vinto la mezza maratona maschile dei Mondiali, stabilendo anche il nuovo record europeo con 58'06". Tra gli azzurri, Yeman Crippa ha chiuso settimo con 59'18", a soli 17 secondi dal record italiano di Faniel. In campo femminile, Elvanie Nimbona ha chiuso 21esima con 1h09'14", seconda europea al traguardo.