Roberto Mancini è soddisfatto. La sua Italia ha battuto la Turchia al Dall'Ara per 3-1, chiudendo il primo ciclo di gare di Nations League con una vittoria e consolidando il secondo posto nel girone. Ma soprattutto il Ct azzurro è contento per quello che sta vedendo crescere attorno a sé: "Sono felice di vedere un gruppo che si sta formando, un gran bel gruppo, con talenti che crescono e cresceranno, e del fatto che a Bruxelles ci giocheremo la qualificazione. Mi è mancato Vialli".

Mancini analizza poi i singoli, partendo dagli esordienti: "Bene gli esordienti Vergara e Doumbia. Il secondo è più avanti, fa la Champions, gioca da protagonista in Champions, è di livello superiore, ma anche Vergara ha fatto bene, ha tenuto il campo e il gol subito non è colpa sua, è una situazione da migliorare". E ancora: "Buona partita anche di Romano".

Capitolo Pio Esposito, al settimo gol in 13 presenze: "Ha fame di lottare, di giocare e di segnare: è straordinario sotto questo aspetto. Nel giro di un paio di anni credo possa diventare un attaccante che fa anche giocare con continuità e tranquillità la squadra, come Vieri e Toni. In questo momento fa ancora fatica, ma non è grave, ha fatto gol e ha lottato, ed è già importante così".

Quindi Calafiori, autore del secondo gol: "Giocatore straordinario a livello fisico, intellettivo e calcistico: è già uno dei leader di questo gruppo".

Infine una valutazione complessiva del percorso: "Siamo secondi nel girone, e in un gruppo così non era scontato, perché la Turchia è una squadra forte. Abbiamo cambiato 9 uomini perché non potevamo fare diversamente, sapevamo avremmo perso un po' di fluidità, ma abbiamo resistito all'inizio: siamo andati sotto, abbiamo avuto un po' di fortuna sul gol del pareggio, ma poi l'abbiamo vinta con merito. Sono soddisfatto è un altro bel passo del nostro percorso".

Una battuta anche sul commissariamento della Figc: "Sono fiducioso che tutto possa risolversi per il meglio".

In Turchia, intanto, il clima è incandescente: i tifosi chiedono le dimissioni di Montella e del presidente della Federcalcio turca Ibrahim Haciosmanoglu, che ha avuto un lieve malore prima della partita ma ha comunque assistito alla gara in tribuna con un membro dello staff sanitario.

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