Nella serata del 14 Ottobre 2026, il Manchester City si è trovato al centro di pesanti contestazioni da parte dei tifosi avversari. Durante la partita contro il Liverpool, i sostenitori dei Reds hanno intonato cori e slogan contro il club, accusato di violazione delle norme finanziarie della Premier League. Tra le parole più ripetute: "Vergogna, colpevoli, imbroglioni".

Il clima si è fatto particolarmente teso quando i tifosi hanno preso di mira anche il primo ministro britannico Andy Burnham, soprannominato “Shamcester City", per la vicinanza percepita tra il suo governo e gli investitori emiratini proprietari del club. Nonostante le contestazioni, il City ha dominato sul campo, imponendosi con un netto 3-0 sul Liverpool, che ha chiuso la partita in dieci uomini.

Le accuse e la reazione dei tifosi

Le tensioni derivano dalle accuse mosse dalla Premier League contro il Manchester City per presunte irregolarità finanziarie. Secondo quanto riportato da The Athletic, il club avrebbe superato il tetto salariale consentito e avrebbe commesso altre violazioni amministrative. L'inchiesta ha già portato a un tentativo di accordo finanziario fallito; la Lega ha quindi deciso di proseguire con l'inchiesta, che potrebbe portare a sanzioni pesanti, tra cui retrocessione, penalizzazione di punti o la revoca dei titoli.

I tifosi delle squadre avversarie non hanno perso l'occasione per esprimere il loro dissenso. Già in passato, il Chelsea aveva ricevuto una multa per violazioni simili, mentre Everton e Nottingham Forest hanno subito penalizzazioni in punti e retrocessione.

La proprietà del City e il tema dello sportwashing

Il Manchester City è controllato dall'Abu Dhabi United Group for Development and Investment (Adug), società d'investimento privata con sede negli Emirati Arabi Uniti. Adug possiede l'81% delle quote del club, mentre il restante 18% è detenuto dalla società americana di private equity Silver Lake Partners. Il proprietario di riferimento è lo sceicco Mansur bin Zayed Al Nahyan, membro della famiglia reale di Abu Dhabi.

Questa proprietà ha alimentato il dibattito sul cosiddetto "sportwashing", l'uso di grandi investimenti nel calcio europeo da parte dei Paesi arabi per migliorare la propria immagine internazionale. Un caso simile è quello del Paris Saint-Germain, controllato dal Qatar tramite la Qatar Sports Investments guidata da Nasser Al-Khelaïfi.

Il ruolo di Andy Burnham e gli investimenti emiratini nel Regno Unito

La vicenda ha coinvolto anche il primo ministro britannico Andy Burnham, che è stato criticato per alcune dichiarazioni percepite come un tentativo di influenzare l'esito dell'inchiesta. Burnham aveva infatti sottolineato l'importanza degli investimenti emiratini nel Regno Unito, affermando che il governo avrebbe dovuto preoccuparsi di mantenerli.

Dal 2021, gli Emirati Arabi Uniti hanno investito oltre 30 miliardi di sterline nel Regno Unito, concentrandosi su settori chiave come energia, infrastrutture e tecnologia. Questo flusso di capitali è stato rafforzato da un accordo economico tra i due Paesi, recentemente rinnovato per altri cinque anni.

Le dichiarazioni di Burnham hanno sollevato un'ondata di critiche, con l'opposizione e i tifosi delle altre squadre che lo accusano di voler proteggere gli interessi del City e dei suoi proprietari. Il governo britannico ha però smentito qualsiasi intento di influenzare la commissione indipendente che sta esaminando il caso.

Il futuro del City e del calcio inglese

Ora il Manchester City rischia seriamente l'esclusione dal campionato in caso di conferma delle accuse. Il governo britannico ha precisato che le dichiarazioni di Burnham non avevano l'intento di influenzare la commissione indipendente incaricata di esaminare il caso, ma il dibattito resta acceso.

Secondo il quotidiano The Guardian, Burnham aveva affermato che “sarei davvero preoccupato di perderli”, riferendosi ai proprietari del City, nel caso in cui la commissione indipendente dovesse confermare le accuse e colpire severamente il club. Una posizione che ha sollevato un'ondata di critiche.

Nel frattempo, il Manchester City continua la sua corsa in campionato, ma le ombre sulle sue vittorie non si sono dissipate. La partita contro il Liverpool ha mostrato che la squadra di Pep Guardiola resta una delle più forti d'Inghilterra, ma il futuro del club potrebbe essere deciso fuori dal campo, nelle aule della commissione indipendente.

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