Una tempesta giudiziaria si è abbattuta sul Manchester City. Il club inglese è stato riconosciuto colpevole di 114 delle 115 accuse mosse nei suoi confronti dalla Premier League, secondo quanto riportato da Davide Chinellato su La Gazzetta dello Sport e confermato da Maria Strada sul Corriere della Sera e da Sportmediaset. Le violazioni riguardano principalmente le norme finanziarie del campionato inglese.

La notizia è stata comunicata agli altri club di Premier League, ma è poi trapelata sulla stampa britannica, in particolare su The Athletic, prima che la stessa Premier potesse annunciarla pubblicamente. La sanzione non è ancora stata determinata, ma tra le ipotesi più pesanti c'è la retrocessione o addirittura l'esclusione del City dalla Premier League.

Le accuse contro il club risalgono al novembre 2018, quando il quotidiano tedesco Der Spiegel pubblicò una serie di documenti finanziari riservati del City, nell'ambito del caso "Football Leaks". Secondo l'accusa, il club avrebbe deliberatamente gonfiato i propri conti per aggirare le regole del Fair Play Finanziario.

Il processo davanti alla commissione indipendente della Premier League è iniziato con una serie di udienze a partire dal 16 settembre 2024, con l'ultima tenutasi il 6 dicembre 2024. Già nel 2020 l'Uefa aveva squalificato il Manchester City dalle coppe europee per due anni, prima che il Tas di Losanna revocasse la sanzione.

Il periodo preso in esame copre quasi tutta l'era degli Emirati Arabi Uniti, iniziata nel 2008. Tra le accuse confermate ci sarebbe anche quella di aver falsificato i documenti contabili per aggirare il Fair Play Finanziario e di aver pagato i giocatori attraverso canali esterni. Alcune delle violazioni sono prescritte secondo le norme della FA, ma non secondo quelle della Premier League.

La vicenda ha già suscitato reazioni nel mondo del calcio. Il portiere David De Gea ha commentato ironicamente sui social: "Allora, parliamone. Quanti titoli di Premier League ho vinto?". Il caso potrebbe avere ripercussioni anche a livello internazionale, con la possibilità che il City perda la Champions League 2023 vinta contro l'Inter.

La società ha sempre negato ogni illecito e, secondo quanto riportato da The Athletic, prevede di presentare ricorso.

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