Se c'è una qualità che rende un campione un fuoriclasse assoluto è la continuità. E se c'è un aggettivo che descrive bene LeBron James è longevo. Domani notte, 17 ottobre 2026, il nativo di Akron, Ohio, inizierà la sua 24esima stagione in NBA, la prima con la maglia dei Philadelphia 76ers. La prima stagione in NBA la giocò nel 2003. Chiunque mastichi un po' di basket sa che James è uno dei due, tre giocatori più forti di sempre; ha vinto il titolo NBA con tre squadre diverse: due volte con i Miami Heat, una volta con i Cleveland Cavaliers e una con i Los Angeles Lakers. In tutto sono quattro, ed è uno dei quattro giocatori ad aver vinto l'NBA con tre squadre diverse; con quattro nessuno ha mai vinto.
James è il miglior marcatore nella storia dell'NBA, ha segnato 43.440 punti complessivi, superando nel 2023 il precedente record detenuto da Kareem Abdul-Jabbar che era di 38.387. Se si considerano anche i punti segnati nei playoff, James arriva a 51.961 ed è il miglior realizzatore in assoluto nella storia del basket. Ha il record di partite consecutive con almeno dieci punti segnati: 1.297, interrotto nel dicembre 2023. In tutte le sue stagioni, tranne quella d'esordio, ha una percentuale realizzativa superiore alla media.
Ha ancora due anni di contratto con Philadelphia. La guida ufficiale dell'NBA aggiorna annualmente tutti i record della lega e il nome di James appare pressoché ovunque come il più giovane a raggiungere un determinato traguardo o come il più anziano. E domani ricomincia. C'è il rischio che le sue statistiche eccezionali vengano un po' incrinate dalla stagione che verrà. Ma il solo fatto che un giocatore di basket inizi una ventiquattresima stagione nella NBA è già di per sé un record.