Darko Kovacevic torna a parlare di Dusan Vlahovic e della Juventus, e le sue parole non passano inosservate. L’ex attaccante bianconero, oggi al Beşiktaş, ha analizzato la situazione del connazionale e quella del reparto offensivo della squadra allenata da Luciano Spalletti. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento delicato, con la Juventus che deve trovare nuove soluzioni davanti dopo un avvio di stagione complicato.
Secondo quanto riportato da CalcioMercato.com, Kovacevic ha spiegato che Vlahovic è ancora molto legato alla Juventus: “Vlahovic è ancora attaccato alla Juve; forse lui stesso rimpiangerà di aver lasciato”. Il riferimento è al passaggio dell’attaccante serbo al Beşiktaş, avvenuto a parametro zero, una scelta che continua a far discutere soprattutto alla luce delle difficoltà offensive dei bianconeri.
Kovacevic ha poi parlato delle caratteristiche degli attaccanti a disposizione di Spalletti: “Kolo Muani è un ottimo attaccante, ma non è un vero numero nove. Spalletti ha bisogno di un vero numero 9, come Vlahovic”. Un giudizio netto, che tocca uno dei temi più dibattuti nelle ultime settimane: l’assenza di un centravanti prolifico e con caratteristiche da finalizzatore puro.
L’ex bianconero ha però indicato anche una possibile soluzione già presente in rosa. Si tratta di Niclas Woltemade, attaccante tedesco arrivato in prestito dal Newcastle: “Tutto ciò di cui ha bisogno è fiducia. È alto 198 cm, ma è tecnicamente molto abile e molto mobile”.
Woltemade, 24 anni, ha avuto un ottimo ottobre l’anno scorso, con cinque gol segnati tra Newcastle e Germania. È arrivato alla Juventus il 1° settembre per sei mesi in prestito dal Newcastle, dove ha collezionato cinque presenze e un gol in Europa League.
Proprio su Woltemade ha puntato anche Spalletti, che ha confermato che sarà lui il titolare nella sfida contro il Celta Vigo. Una scelta che potrebbe rappresentare una svolta per l’attacco bianconero, chiamato a ritrovare continuità e concretezza sotto porta.
La Juventus, infatti, ha iniziato la stagione con qualche difficoltà e ha già dovuto fare i conti con i primi interrogativi. Kolo Muani, arrivato per prendere il posto di Vlahovic, ha segnato appena un gol in campionato e non è ancora riuscito a diventare il punto di riferimento offensivo della squadra.
Nel frattempo, fuori da Torino, Vlahovic e Jonathan David sembrano aver ritrovato continuità e rendimento. Il serbo, che nella scorsa stagione aveva segnato sette gol in 19 presenze con la Juventus, ha lasciato i bianconeri a parametro zero per il Beşiktaş. David, invece, è passato in prestito all’Atletico Madrid e ha già segnato tre gol in quattro presenze, compresa una rete nel derby contro il Real Madrid.
Due situazioni che inevitabilmente alimentano il dibattito sul mercato bianconero e sulle scelte fatte in estate. Oggi, però, Spalletti guarda avanti e punta su Woltemade, nella speranza che il tedesco possa trasformarsi nella soluzione che finora è mancata.
Kovacevic, che con la Juventus ha collezionato 71 presenze e 26 gol tra il 1999 e il 2001, conosce bene cosa significa giocare sotto pressione a Torino. E oggi, mentre elogia Vlahovic e sottolinea la necessità di avere un vero numero nove, indica anche la strada: fiducia a Woltemade. Tocca al tedesco dimostrare di poter raccogliere l’eredità e convincere un ambiente che aspetta ancora il suo nuovo centravanti.