Il 2026 segna l’inizio di una nuova era per la Sanremese. Con il nuovo presidente Christian Karembeu, ex calciatore della nazionale francese e vincitore della Coppa del Mondo FIFA 1998, oltre a due titoli di UEFA Champions League con il Real Madrid, il club punta a un ritorno tra i professionisti, basando il suo progetto su organizzazione, sviluppo del talento e rapporto con il territorio.

Karembeu: “Sanremo ha un’identità che va ben oltre i suoi confini”

“Sanremo ha un’identità che va ben oltre i suoi confini, plasmata dalla sua storia, dalla sua posizione geografica unica e dalla Sanremese, un club calcistico profondamente radicato nella propria comunità. È proprio su questa identità che stiamo costruendo il nostro progetto: un club che rappresenti pienamente Sanremo, capace di unire il territorio e di crescere insieme a esso”, ha dichiarato Christian Karembeu.

Un progetto fondato sulla crescita e sul talento

Il presidente ha inoltre sottolineato l’importanza di un’organizzazione solida e di un impegno chiaro nella crescita dei giovani. “Vogliamo riportare la Sanremese nel calcio professionistico e, per farlo, servono un’organizzazione solida, un impegno chiaro nella crescita dei giovani e un ambiente in cui il talento possa svilupparsi ed esprimersi al meglio. Questo progetto va oltre il risultato immediato: punta a far crescere un club capace di competere e di restare sostenibile nel tempo, unendo infrastrutture, identità e visione economica”.

La visione di Marte: trasformare il club in un sistema

Ad accompagnare questa trasformazione è Marte, che si occupa di definire e attuare il modello di sviluppo del club, integrando strategia, organizzazione, brand, media, conoscenza del pubblico, sviluppo commerciale e tecnologia.

“Ogni club deve trovare un modello coerente con la propria identità e con il contesto in cui opera. A Sanremo esistono elementi difficilmente replicabili: una città conosciuta nel mondo, una forte cultura locale, una posizione internazionale e una proprietà con una visione precisa. La sfida non è inventare qualcosa da zero, ma collegare questi elementi in un sistema che funzioni e che possa crescere. Il nostro obiettivo non è creare un progetto astratto, ma costruire un club che funzioni. La strategia, il brand, il pubblico, i media e lo sviluppo commerciale non possono essere affrontati separatamente”, ha affermato Federico Dolci, fondatore e CEO di Marte.

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