La Juventus ha approvato il bilancio al 30 giugno 2026 con una perdita netta consolidata di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 58,1 milioni dell’esercizio precedente. I ricavi e proventi totali si attestano a 474,7 milioni, in calo del 10,4% rispetto ai 529,6 milioni del 2024/25, una riduzione attribuita principalmente ai minori proventi dalla gestione dei calciatori e all’assenza degli introiti legati al Mondiale per Club a 32 squadre, competizione alla quale la Juventus aveva partecipato come unica squadra italiana insieme all’Inter.

Nonostante la riduzione dei costi operativi e degli ammortamenti, il risultato finale è stato influenzato da alcune componenti straordinarie, tra cui le interruzioni anticipate dei rapporti con l’allenatore e alcuni dirigenti, svalutazioni dei calciatori e la sanzione UEFA legata al Settlement Agreement. Nel dettaglio, i ricavi da diritti audiovisivi e proventi media sono scesi a 145,5 milioni (177,4 milioni nel 2024/25), mentre i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono saliti a 126 milioni (105,6 milioni nel 2024/25), grazie anche agli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit. I ricavi da gare sono rimasti sostanzialmente stabili a 66,7 milioni (65,4 milioni nel 2024/25), sostenuti dagli abbonamenti e dai posti premium all’Allianz Stadium, che ha registrato un tasso medio di occupazione vicino al 98%. I proventi da gestione dei calciatori, infine, sono stati pari a 57,8 milioni (109,7 milioni nel 2024/25), di cui 36,5 milioni derivanti da plusvalenze.

Exor, la holding che controlla la Juventus, è anche il primo azionista di Stellantis.

Fonti