Roberto Mancini non si nasconde. Alla vigilia della sfida di Nations League contro la Francia, in programma domani sera a Parigi, il ct della nazionale italiana ha parlato in conferenza stampa, come riportato dall'ANSA, ribadendo la sua volontà di giocarsela a viso aperto contro la squadra campione del mondo: "Anche quando affronti squadre così forti non giochi mai per non vincere. E' chiaro che cercheremo sempre di vincere".
L'Italia arriva alla sfida con il morale alto dopo il successo contro la Turchia e Mancini vuole sfruttare l'entusiasmo del gruppo per provare a mettere in difficoltà una Francia che negli ultimi anni ha dominato la scena internazionale: "Si può sempre vincere. Questa deve essere la nostra mentalità, sapendo che tutto può accadere. E' chiaro che la Francia è una squadra fortissima, ma anche una squadra così può essere battuta".
Il commissario tecnico azzurro ha poi voluto dedicare un pensiero a Diana Bianchedi, dopo la decisione dell'ex coordinatrice della struttura tecnico-sportiva della FIGC di lasciare l'incarico: "Ci dispiace tanto quello che è successo, Diana Bianchedi ci manca". Alla partita non sarà presente nemmeno il ministro Andrea Abodi, come riferiscono fonti vicine alla Federcalcio.
Tornando alla sfida di domani, Mancini ha sottolineato il fascino di una classica del calcio europeo: "Francia-Italia non è mai una partita banale, è sempre una sfida che ha un sapore particolare. Per me non sarà una partita come le altre. Con Zizou (Zidane, ndr) abbiamo vissuto tante sfide importanti, è sempre un piacere ritrovarlo e affrontare una squadra allenata da lui".
Sul piano tecnico, il ct azzurro ha spiegato che la partita rappresenterà un importante banco di prova per verificare lo stato di crescita della nazionale: "Domani sarà una verifica importante per noi, soprattutto dal punto di vista tecnico, per capire a che punto siamo. Dovremo cercare di giocare la nostra partita".
La Francia di Zidane arriva alla sfida forte della vittoria ai Mondiali del 2018 e di un percorso che l'ha vista sempre tra le prime quattro nelle ultime edizioni della Coppa del Mondo, mentre l'Italia è reduce da tre mancate qualificazioni consecutive. Un divario che Mancini non nasconde, ma che non cambia l'approccio con cui gli azzurri affronteranno la partita.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, resta qualche dubbio da sciogliere. In porta sarà regolarmente presente Gigio Donnarumma, che ha smaltito il problema accusato nelle ultime ore. In difesa rientrano in gruppo Barella, Mancini, Calafiori e Kean, mentre Kayode si gioca il posto con Di Lorenzo come esterno destro. Bastoni dovrebbe essere confermato al centro della difesa, mentre a centrocampo Frattesi, Fagioli e Seba Esposito sono in ballottaggio per una maglia da titolare accanto a Barella e Mandragora. In attacco, nel 4-3-3 che Mancini sembra intenzionato a confermare, l'attenzione sarà rivolta soprattutto al lavoro sulle fasce, chiamate a contenere le accelerazioni degli esterni francesi.
Sul fronte francese, Zidane arriva alla sfida dovendo fare i conti con l'assenza di Mbappé, fermato da un infortunio. Al suo posto dovrebbe partire titolare Dembelé, mentre Doue e Olise completano il tridente offensivo. A centrocampo spazio a Cherki, Kone e Rabiot, mentre in difesa Maignan sarà il punto di riferimento tra i pali.
Il ct azzurro potrebbe quindi schierare Pio Esposito come riferimento centrale, con Kean e Seba Esposito sulle fasce. Da valutare anche le condizioni di Maldini, in rialzo nelle gerarchie dopo le ultime indicazioni.
Dopo la sfida di Parigi, l'Italia tornerà in campo il 5 ottobre a Bologna per la partita di ritorno con la Turchia. A Coverciano sono rimasti Honest Ahanor, Nicolò Cambiaghi, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora e Massimo Pessin, che lavoreranno in vista del prossimo impegno.