La nuova Italia di Roberto Mancini è giovane, orgogliosa e multietnica. Come riporta Il Mattino, il Ct deve ancora sciogliere alcuni dubbi, con tre ballottaggi e tre esordienti, ma il progetto azzurro sembra già ben delineato. Questa sera a Milano contro il Belgio per l'esordio in Nations League, la Nazionale italiana scenderà in campo con un undici che rappresenta una vera e propria rinascita, composta da giocatori con doppio passaporto e un'identità calcistica fresca e ambiziosa.
Il simbolo di questa nuova generazione è Honest Ahanor, nato ad Aversa da genitori nigeriani, che ha ottenuto la cittadinanza a 18 anni e ha già una presenza in Nazionale. Al suo fianco ci sono Issa Doumbia, classe 2003, di origine ivoriana e da poco trasferito dallo Venezia allo Sporting Lisbona per 26 milioni di euro, e il coetaneo Mohamed Ali Zoma, attaccante del Norimberga e anch'egli di origine ivoriana. Entrambi hanno scelto l'Italia come patria calcistica e sono pronti a indossare la maglia azzurra per la prima volta.
Ma i volti nuovi non finiscono qui. Michael Kayode, campione d'Europa con l'Under 19, nato a Borgomanero e giocatore del Brentford, è un altro simbolo di questa nuova Italia. Accanto a lui ci sono Eddy Kouadio, nato a Prato e militante nel Monza, con il cartellino della Fiorentina, e Moise Kean, nato a Vercelli e con già 26 presenze e 13 gol in Nazionale alle spalle. Completano il quadro Samuele Inacio, figlio dell'ex centravanti Inacio Pià e giocatore del Borussia Dortmund, e Alessandro Romano, volante del Cagliari.
Questa Nazionale, eredità del rinnovamento iniziato da Silvio Baldini, rappresenta un mix di orgoglio, passione e talento, pronta a seguire le orme delle grandi nazioni multietniche come Francia, Inghilterra e Germania. L'obiettivo è chiaro: qualificarsi per Euro 2028 e i Mondiali 2030, con una squadra che incarna il meglio dell'integrazione e del talento calcistico italiano.