L’Inter guarda a Udine. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club nerazzurro starebbe pensando di rinforzare la propria porta con Maduka Okoye, estremo difensore nigeriano arrivato dal Watford nel 2023. L’Udinese, però, non fa sconti: la valutazione è di 20 milioni di euro e, al momento, non risultano offerte ufficiali. Una richiesta che potrebbe complicare l’operazione, anche se l’Inter continua a seguire da vicino il portiere.

La vicenda nasce soprattutto dalle prestazioni altalenanti di Josep Martinez, chiamato a sostituire l’infortunato Ivan Provedel. La partita contro il Bruges ha evidenziato qualche incertezza e, secondo alcune ricostruzioni, il portiere venezuelano avrebbe anche avuto un confronto acceso con il tecnico Cristian Chivu al termine del match. L’Inter cerca stabilità tra i pali e, se le prestazioni non dovessero migliorare nelle prossime settimane, non è escluso un intervento sul mercato già a gennaio.

Nel frattempo, a Udine, Okoye è al centro di un’altra discussione che riguarda soprattutto la gestione degli errori e la fiducia. Dopo la partita contro il Torino, l’allenatore dei portieri bianconero, Gigi Turci, ha preso pubblicamente le difese del numero uno nigeriano. Okoye è stato protagonista di un episodio che ha portato al vantaggio del Torino, ma Turci ha spiegato che fermarlo sarebbe stato controproducente.

“Dopo un errore del genere Okoye deve essere il primo a ricevere la maglia da titolare domenica”, ha detto Turci, intervistato da La Gazzetta dello Sport. “Le cose si aggiustano in campo, non in panchina. Quando un portiere sbaglia, il problema è il contraccolpo psicologico, non il gesto tecnico. Non ha senso fermarlo per punirlo”.

Turci ha parlato anche del carattere di Okoye, indicandolo come una forza ma anche come un possibile limite: “La parte caratteriale sia la sua forza e il suo punto debole al tempo stesso. Ho avuto portieri che la presenza l'avevano dentro, che la manifestassero o meno. Lui, al contrario di altri, lo fa apertamente. Ma si deve sempre stare attenti a non travisare le cose. L'eccesso di presenza va bene, ma non deve diventare presunzione. E' sempre un equilibrio sottile".

L’ex portiere ha poi spiegato che il lavoro con Okoye è soprattutto tecnico: “Io credo che lui abbia potenzialmente un altissimo livello per l'atletismo debordante a sua disposizione. E' un portiere forte fisicamente, di grande presenza, bravo nelle uscite, che comunque deve migliorare nella tecnica e nelle letture. E’ giovane, deve crescere ma ha tutto per diventare un portiere importante”.

Okoye è quindi al centro di due scenari diversi: uno di mercato, che lo lega all’Inter, e uno tecnico, che riguarda la sua crescita nell’Udinese. I bianconeri, che hanno appena 4 punti in classifica, si aspettano una reazione immediata da lui, a partire dalla trasferta di Lecce, mentre l’Inter osserva da lontano, pronta eventualmente a intervenire se la situazione tra i pali non dovesse stabilizzarsi.

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