INTER da X, i tifosi e il corteo nerazzurro: la magia di una festa popolare e di una squadra che sa vincere.

C’è una festa a Milano, oggi 29 aprile 2024. È per l’Inter, è in San Siro, e non finisce mai.

La festa più bella. Perché i tifosi sono di tutte le età: ragazzine, nonni, tutto in mezzo. E le maglie, le maglie! La grigia e blu che potrebbe essere di Zamorano. Quelle sbiadite. Quelle bianche, arancioni, gialle e verdi. E poi il 10 di Lautaro, il 9 di Thuram, il 23 di Barella, il 20 di Calhanoglu, il 32 di Dimarco. E il 22 di Mkhitaryan e Milito, il 4 di Zanetti, il 3 di Facchetti. Capiranno i calciatori che potere hanno? La forza di mescolare generazioni, redditi, istruzione, geografie, storie personali.

Un corteo popolare, allegro, spensierato (al contrario di quello dello scudetto 2021, festeggiato nel pieno della pandemia). Si canta: il coro più popolare è "E per la gente che / ama soltanto te / Per tutti quei chilometri che ho fatto per te / Internazionale devi vincere!" (dove "ama" è un eufemismo, in realtà è un verbo più forte). Ci sono cori contro il Milan e la Juventus, naturalmente. I pullman scoperti coi calciatori sono ormai i nuovi carri trionfali. E l'Inter, in questo momento, è la squadra che più di tutte sa vincere. Non è poco. È moltissimo.

Ma mi resta una domanda. Anzi due. Come sono arrivati questi ragazzi a San Siro? In metropolitana, in auto, in moto, a piedi? Quanti ricordi hanno speso? Quanti sogni hanno immaginato? Capiranno i calciatori che potere hanno?

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